Reliquiario della Madonna

reliquiario a ostensorio 1790 - 1799
Sani Gaetano (bottega)
notizie 1764

Basso zoccolo mistilineo inflesso e gradinato in legno dorato. Il reliquiario è costituito da una lamina fissata su di un supporto ligneo e poggia su due volute a ricciolo. La base è trapezoidale e circondata da volute e presenta al centro uno scudo. Ai lati e superiormente sono connessi due putti nudi inginocchiati che reggono ciascuno una palma ed un giglio, ed uno stante circondato da un panneggio, il tutto dorato. Il fusto, profilato da volute, presenta due piccoi nodi, su superiore dei quali si innesta la mostra, di forma mistilinea circondata da volute. Al retro sono connessi raggi dorati irregolari modanati. Superiormente è presente un piccolo cartiglio rotondo sul quale posa una valva di conchiglia ed una crocetta apicale d'argento

  • OGGETTO reliquiario a ostensorio
  • MATERIA E TECNICA argento/ laminazione
    bronzo/ doratura
    legno/ intaglio/ doratura
  • MISURE Altezza: 42 cm
    Larghezza: 10 cm
  • AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
  • ATTRIBUZIONI Sani Gaetano (bottega): esecutore
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il reliquiario appare un insieme di epoche diverse e di materiali vari, come risulta evidente anche dal documento del 1794: si tratta del conto presentato dal "negozio di Gaetano Sani orefice su Ponte Vecchio per il rinnovamento di un reliquiario d'argento. L'oggetto fu "segato sopra alla sua base" per adattarvi "vari pezzi di bronzi consistenti in n° 3 puttini e raggi il tutto dorato". Lo scudo superiore, che presentava un piccolo stemma venne "spainato...per doverci incidere una lettera M significante il nome di Maria", fu rinnovata la crocetta apicale e venne "fatto un tralcio al puttino di mezzo e un gambetto ad uno dei gigli che tengono in mano i due puttini laterali" (ACSG, Conti e Ricevute 1786-1800, ad data 1794 ottobre 8). Il doratore Piero Cioci fu pagato "per avere dorato un angiolo e due gigli, n° 5 raggi e ripulito e colorito altri pezzi di bronzo e inargentato un pezzo" (ivi, ad datam 1794 ottobre 30) e al legnaio Vincenzio Mannelli venne saldato un conto "per avere fatto un -osatura di noce...e invitato tutti i pezi di bronzi al suo luogo e fatto una piantina fissa all-osatura con il suo piedini di dietro fermo" e per aver eseguito "un altro contrazocolo centinato e intaglio" (ivi, ad datam 1794 dicembre 29). Il primitivo reliquiario, come informa un Inventario, era stato donato da Giuseppe Martini e probabilmente era suo lo stemma che venne eliminato dallo scudo superiore per inserire la M indicante la presenza di una reliquia della Vergine. Le lettere F.M.P. con segno di abbreviazione presenti sulla base stanno invece ad indicare la Compagnia detta comunemnte "Buca di S. Girolamo", ma il cui nome ufficilae era di S. Maria della Pietà, e il simbolo costituito dalle iniziali del nome latino Fraternitas Mariae Pietatis. L'originario era un reliquiario dal profilo mistilineo con elementi quali lo sviluppo verticale e la presenza di volute che consentono di datarlo intorno al 3° e 4° decennio del secolo XVIII. La spesa del rinnovamento fu sostenuta dal confratello Giuseppe Baldovinetti (cfr. Inventario 1795) e consistette dunque, come si rileva dai documenti citati, nell'inserzione sopra la base del fusto, del piccolo putto stante -che dunque ha provocato l'innalzamento del reliquiario e una variazione delle sue proporzioni- e lateralmente dei puttini. Le tre piccole figure non furono eseguite probabilmente ex-novo, ma sembrano provenire dallo smembramento di un altro arredo perduto. Alla bottega del Sani si deve invece l'esecuzione dei raggi e della crocetta apicale, mentre lo zoccolo in legno dorato è opera del Mannelli. L'insieme, come nel caso di numerosi arredi ad uso chiesastico "rassettati" in periodi successivi, non appare molto omogeneo, soprattutto per la variazione delle proporzioni del fusto e per l'unione di elementi eterogenei
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900195027
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1988
  • ISCRIZIONI nella teca entro cartiglio - Ex subucula B.me V.Mariae - lettere capitali - a inchiostro - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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