calice 1590 - 1599

Base con bordo esterno piatto, e una cornice convessa a ovuli e una gola collega al collo a campanula. Fusto costituito da un nodo ovoidale tra nodi di raccordo a rocchetto. Sottocoppa conclusa da un anello filtrato e dorato come la coppa. La decorazione è incisa nel piede e nel nodo, a giorno sul sottocoppa. Nel piede una serie di volute circoscrivono tre cartelle quadrilobate, una illeggibile perché consunta, le altre rispettivamente con una spada e una conchiglia. Nel nodo tre ovuli a specchio sono incorniciati e collegati tra loro da una fascia sagomata, alternati a infiorescenze gigliate nascenti dal basso. Nel sottocoppa motivi fioriti e volute scandiscono lo spazio con santo con bastone e bambino in braccio (San Giuseppe?)

  • OGGETTO calice
  • MATERIA E TECNICA argento/ sbalzo/ incisione/ doratura
  • ATTRIBUZIONI Prascandolo Gian Pietro (notizie Fine Sec. Xvi)
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il calice è opera dell' argentiere Gian Pietro Prascandolo, attivo a Napoli alla fine del secolo XVI, appartenente ad una numerosa e importante famiglia di Argentieri, dei quali si hanno notizie della fine del secolo XVI a tutto il secolo successivo. Il suo bollo è presente in un calice della chiesa di S. Maria la Bruna (Torre del Greco), datato 1587 e in altri due calici nella Cattedrale di Ariano Irpino e nella basilica di S. Nicola di Bari ed anche in un reliquiario di S. Zenone nella Cattedrale di Bosino. Anche il nostro calice è quindi databile alla fine del secolo XVI, ma non lo è la sua coppa, sostituita nel 1720 a Palermo. Infatti l'aquila ad ali aperte con volo basso, anteriore al secondo decennio del '700, e la sigla RVP (Regia Urbs Panormii), marchio della città di Palermo come bollo di garanzia, e la sigla PC, iniziale del console e 710, cifre finali dell'anno di produzione, confermano la data e la provenienza della coppa. Su Gian Pietro Prascandolo si veda: E. C. Castello, 'Argenti napoletani dal XVI al XIX secolo, Napoli, 1972, pp. 116 e 178. Su i marchi siciliani: M. Accascina, 'I marchi delle argenterie e oreficerie siciliane', Trapani, Busto Arsizio, 1976
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900192577
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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