Cristo coronato di spine
scultura
1690-1710
Il busto si trova in un semplice nicchia centinata che nel fondo si mula il marmo. Al di sopra della nicchia vi è un cartiglio con una iscrizione
- OGGETTO scultura
-
MATERIA E TECNICA
gesso/ pittura
LEGNO
- AMBITO CULTURALE Ambito Toscano
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'intenso patetismo espresso dalla bella testa del Cristo con la bocca semi-aperta, lo sguardo dolente e i rivoli di sangue ci riportano alla religiosità fortemente pervasa di misticismo e sensualismo della seconda metà del Seicento o ai primi anni del Settecento. La datazione precisa di questo oggetto è invece più problematica perché, essendo un gesso e una immagine devozionale assai diffusa, è probabile che sia stata eseguita anche successivamente a questo periodo. In ogni caso l'espressività del volto, che conferisce un certo pregio artistico a questo busto, ci fa pensare che questo gesso possa essere una copia o una semplice ripresa da un modello più illustre, forse da ricercare anche nell'ambito dello scultore Massimiliano Soldani Benzi o di Giovan Battista Foggini. A quest'ultimo si deve, infatti, il bronzetto perduto di un Ecce Homo da cui è stata ricavata una copia in porcellana nel 1745 - 50 conservata nel Museo di Doccia di Sesto Fiorentino (cfr; Gli ultimi Medici, catalogo della Mostra, Firenze 1974 p. 416 n. 243), che anche se con notevoli varianti presenta una simile espressione di intenso dolore, misto a languore
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900192119
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ISCRIZIONI sul cartiglio - VERE LANGUORES NOSTROS/ IPSE TULIT/ ISAIA 53,4 - lettere capitali - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0