reliquiario - bottega fiorentina (sec. XIX)
reliquiario
1830 - 1830
Reliquiario a struttura triangolare, intagliato a giorno. La base lignea e dorata, poggiante su zoccolo sagomato e gradinato, è costituita da numerose volute converse e concave ed è decorata al centro da foglie a ventaglio. Sopra è fissata l'intelaiatura in bronzo dorato: da un cherubino posto al centro si dipartono due racemi ritorti su se stessi, terminanti ai lati con un fiore di campanula. Sostenuta da altri girali fitomorfi, la teca è di forma cilindrica, con copertura inferiore e superiore a coppa in rame sbalzato, ornata lateralmente da volute. Alla sommità una crocetta con terminali trilobati. Legata ad un cordoncino rosso la ceralacca con una autentica dell'arcivescovo Ferdinando Minucci (1826-1856)
- OGGETTO reliquiario
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MATERIA E TECNICA
bronzo/ fusione/ sbalzo/ doratura
legno/ intaglio/ doratura
rame/ sbalzo/ doratura
- AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Una delle preziose reliquie di San Sebastiano, donata nel 1580 da Monsignor Alessandro dei Medici (Landini, opera citata, p. LV), venne definitivamente sistemata in questo reliquiario in legno e bronzo dorato, nella prima metà dell'800 dopo complesse vicissitudini che ne avevano determinato nei secoli precedenti continui trasferimenti e cambiamenti di contenitore. Inserite inizialmente in un reliquiario in rame dorato e fatto eseguire nel 1582 da Giunta Potesti (Torricelli, opera citata, p. 90) furono poi spostate in un altro reliquiario per il quale esiste il pagamento del 1640. Poco più di un secolo dopo, nel 1763, l'orefice Luigi Salvadori eseguiva 'un grande e degno reliquiario d'argento sodo con la sua sfera e il piede di figure tondo con rapporti di bronzi dorati (Landini, opera citata, p.XLIII). Ma, attualmente mancante e assente da tutti gli inventari ottocenteschi, è certo che quest'ultimo, opera del Salvadori, quello segnato nella nota di argentiere da vendersi nel 1799, per concessione del governo francese, in risarcimento dei debiti contratti dalla nuova fabbrica della sede (Torricelli, opera citata, p. 131). Da allora, furono ancora trasferite in un reliquiario ligneo settecentesco (nell'inventario del 1808: Un reliquiario di legno argentato con rapporti di bronzo e la reliquia di San Sebastiano e della Madonna), fino a che non si decise nel 1830 di trovare loro una più decorosa sistemazione. In quell'anno infatti vengono pagati il donatore Giuseppe Ciardi 'per doratura della base e viticcio per la reliquia di San Sebastiano' e l'intagliatore Gaspero Baroni per aver fatto la base per detta reliquia. Nessun dubbio, a causa del termine di 'viticcio' adottato nel documento, che si tratti proprio di questo reliquiario dorato ed intagliato a racemi e volute floreali
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900186955
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
- ISCRIZIONI sul cartiglio - Ex ossibus S. Sebastiani Maryrys - corsivo -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0