Uccelli, fiori e frutta (tavolo) - manifattura granducale (XIX)
Splendido piano di tavola in commesso di pietre dure, su fondo di nefrite, con cornice di bronzo dorato, montato su piedistallo d’epoca in legno intagliato e dorato, a piede triangolare, sagomato e modanato, su cui poggiano tre figure di angioletti eseguite a tutto tondo. Presenta una complessa decorazione a ghirlande concentriche. La prima cornice si compone di un ricercato fregio di fiori e stilizzate valve di conchiglie cui fanno da contrappunto vivaci uccellini dal variopinto piumaggio. La seconda cornice è più semplice, costituita da un fregio di elementi decorativi sinuosamente geometrici. Al centro una squillante ghirlanda di fiori strettamente intrecciati in un moto compositivo circolare molto serrato. Impiegate, in questo piano, una quantità straordinaria di materiali, dal pregiato lapislazzuli di Persia al locale diaspro dell’Arno, al fine di conseguire una vastissima gamma di sfumature coloristiche
- OGGETTO tavolo
- AMBITO CULTURALE Manifattura Granducale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opificio delle Pietre Dure
- LOCALIZZAZIONE Opificio delle Pietre Dure
- INDIRIZZO Via degli Alfani, 78, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Questa tavola è citata dallo Zobi tra le opere di maggiore importanza che si trovavano in lavorazione mentre scriveva il suo libro sull’origine dei commessi in pietre dure, pubblicato nel 1853, e lo stesso Granduca concesse una gratifica straordinaria al Betti (1806-1822) “ per aver ultimato la tavola degli Uccelli” (A.O.P.D., Reg. dell’anno 1820 a tutto il 1856). Si tratta infatti di un lavoro straordinario e complesso: il Betti, ricorrendo al suo usuale repertorio di fiori, rose, gelsomini, convolvoli, si cimenta in una operazione esecutiva di particolare difficoltà: basti osservare quante sezioni di mosaico compongono, ad esempio, la rosa gialla di Calcedonio di Volterra. La base in legno è all’altezza della situazione, anche se non si hanno notizie certe circa il sostegno, sappiamo che, intorno al ‘60, sono documentati pagamenti ad Antonio Ponziani, per aver eseguito basi di legno dorato per tavole (A.S.G. filza 1861, c. 25). Questa tavola, di notevoli dimensioni, di vasta ed equilibrata gamma cromatica, è l’ultima opera di notevole prestigio destinata all’arredo di Palazzo Pitti e dai suoi disegni preparatori derivano tutti i modelli di altri piani a commesso che ne riprendono i motivi dei gerani, della frutta, delle rose
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900170566
- NUMERO D'INVENTARIO 1859
- DATA DI COMPILAZIONE 1984
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0