Conchiglie e rami di corallo (tavolo) - manifattura granducale (XIX)
tavolo
Piano eseguito a commesso di pietre dure in fondo di porfido rosso antico. Di forma rettangolare presenta al centro della lastra di porfido semplicemente ornata da una sobria cornicina a motivi geometrici, una seconda composizione di eleganti e rare conchiglie, nautili cui si intrecciano rami di corallo rosso e fili di perle, quasi preziosi relitti di un immaginario naufragio. La composizione è appoggiata su un’ ideale, larga foglia acquatica
- OGGETTO tavolo
- AMBITO CULTURALE Manifattura Granducale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opificio delle Pietre Dure
- LOCALIZZAZIONE Opificio delle Pietre Dure
- INDIRIZZO Via degli Alfani, 78, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il piano, che fa pendant con uno analogo di identico soggetto, risulta già ultimato nel 1816, come attesta una lettera del Segretario di Corte A. Bonanni indirizzata a Carlo Siries il 13 febbraio 1816 (A.O.P.D. filza 7, n. 22, pubbl. da A. Gonzales Palacios) per trasmettergli la richiesta del Granduca Ferdinando III di “disporre di una porzione di legni orientali che sono affidati alla di lei consegna per fabbricare due comod e ai quali serviranno di piano superiore le due piccole tavole rattangolari che si conservano ultimate in in cod.a Galleria”. A confortare l’identificazione delle due tavole in questione concorre anche la presenza della ricevuta di consegna, in data 28 maggio 1817, dei due piani e dei relativi comod, eseguiti nel frattempo dall’ebanista Socci, il cui disegno era stato preferito a quello presentato dal Cacialli e dallo stipettaio Benvenuti ( A.O.P.D. filza 2, registro 3, c. 149, pubbl. da A. Gonzales Palacios). Bartoli Maser, nel loro catalogo, attribuiscono i modelli per i due piani, ad Antonio Cioci, modelli che sono riconoscibili in due disegni coloriti ad acquerello, in scala ridotta, conservati presso l’Archivio dell’Opificio che, più recentemente, A. Gonzales Palacios ha proposto di riferire a Carlo Carlieri (doc. 1781- 1822), rimasto il solo disegnatore attivo in Galleria tra la morte di Leopoldo Cioci, gennaio 1812, e l’inizio dell’apprendistato di G. B. Giorgi, nel 1815. Elegantissima ed accurata l’esecuzione tecnica del piano a commesso di diaspri, calcedoni e agata di Goa, anche se la composizione centrale risulta leggermente scarna e troppo controllata, quasi prodotto di una inventiva stanca, dovuta probabilmente al reiterato ricorso al tema della ‘produzioni marine’ tema, che nell’ambito della Galleria, aveva trovato numerose applicazioni a partire dalla consolle realizzata attorno al 1760 su un modello dello Zocchi
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900170562
- NUMERO D'INVENTARIO 671
- DATA DI COMPILAZIONE 1984
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0