Testa della Vergine (cammeo) - manifattura granducale (prima metà XVIII)
cammeo
Cammeo in agata orientale, raffigurante la testa della Vergine, ritratta di profilo. Un ampio velo che dalla sommità del capo scende in morbide pieghe sulle spalle, lascia scoperta una ondulata ciocca di capelli
- OGGETTO cammeo
- AMBITO CULTURALE Manifattura Granducale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opificio delle Pietre Dure
- LOCALIZZAZIONE Opificio delle Pietre Dure
- INDIRIZZO Via degli Alfani, 78, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Questa piccola opera di glittica, di fattura delicata e di una certa accuratezza di esecuzione, rientra nella fiorente produzione artistica fiorentina dei primi anni del secolo XVIII, tradizione continuata fino alla morte di Gian Gastone. Tutti gli ultimi Medici furono appassionati di pietre dure, favorendone la lavorazione e quindi lo sviluppo di valenti intagliatori quali Giuseppe Antonio Torricelli e Francesco Ghinghi (1689-1762). Accanto a questi grandi maestri fiorisce tutta una schiera di dignitose maestranze impegnate nella lavorazione di oggetti ornamentali, cammei, bicchieri, tazze, tabacchiere. E’ in questo ambito di produzione che si inserisce il classicheggiante cammeo con il nitido profilo di Madonna, probabilmente in pendant con la testa di Cristo. Citato nell’Inventario del 1789 al n.100
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900170549
- NUMERO D'INVENTARIO 607
- DATA DI COMPILAZIONE 1984
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0