Natura morta con vasi estruschi e fiori (dipinto) di Cioci Antonio (XVIII)
dipinto
Cioci Antonio (notizie Dal 1722/ 1792)
notizie dal 1722/ 1792
Anforette, bricchi, vasi di varia foggia ed ancor più varia destinazione con mazzi di fiori, accomodati a volte in vasi, più spesso abbandonati con studiata naturalezza sul piano di sostegno
- OGGETTO dipinto
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ATTRIBUZIONI
Cioci Antonio (notizie Dal 1722/ 1792): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opificio delle Pietre Dure
- LOCALIZZAZIONE Opificio delle Pietre Dure
- INDIRIZZO Via degli Alfani, 78, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L’olio modello per una consolle in pietre dure, attualmente conservata nella Sala di Apollo in Palazzo Pitti, mostra una composizione cara al Cioci, quella cioè dell’accostare, su un fondo del tutto astratto e svincolato dalla realtà descrittiva, una serie di oggetti caricati di significati archeologici. Anche in questo modello il disegno è preciso, la mano che traccia la linea dei volumi del tutto ferma, lo studio de chiaroscuri e dei giochi di luce estremamente studiato. Il modello in esame, di cui esiste già notizia in una nota della Segreteria di Corte in data 20 dicembre 1783 inviata al Direttore dell’Opificio Cosimo Siries denuncia chiaramente una svolta del gusto cui la Galleria dei Lavori si mantenne fedele fino alla metà del secolo XIX. La scelta infatti di soggetti di carattere decorativo, e non più narrativo o descrittivo. Che si determina in questi anni, è dovuta a una riflessione ben precisa, ritenendosi, come ci testimonia lo Zobi, che “...cosiffatte opere ad imitazione della pittura figurativa in colori non producevano quel pieno effetto nelle medesime ricercate, attesochè la tavolozza naturale delle pietre non fornisca tutte le tinte e mezzetinte a ciò necessario, le quali il pittore po' facilmente comporre a suo talento e piacere, fu pertanto risoluto di preferire la pittura ornativa, come quella che ha bisogno di meno varietà di tinte e comporta più decisi e pronunciati contorni”. Proprio verso la fine degli anni ‘70 Antonio Cioci sembra indirizzarsi quasi esclusivamente verso un processo di lucida razionalizzazione dell’immagine, interessato essenzialmente all’autonomo valore dell’oggetto, con una visione intellettuale, astratta, volumetrica, in una parola illuministica. E’ a questa nuova attitudine mentale – al di là del tipo di soggetto di gran moda (che perdurerà per altri circa quaranta anni) – che si deve una composizione di questo genere, carica di valori espressivi del tutto astratti, in cui gli oggetti raffigurati vengono esaltati nelle loro possibilità purissime di volume e di luce
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900170172
- NUMERO D'INVENTARIO 806
- DATA DI COMPILAZIONE 1982
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0