cantoria, serie - bottega fiorentina (fine sec. XVI)
cantoria
1590 - 1599
Mensole, parapetto, mostra
- OGGETTO cantoria
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MISURE
Altezza: 150
Larghezza: 110
- AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
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ALTRE ATTRIBUZIONI
Giambologna
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nell'agosto del 1568 furono effettuate delle spese per "fare el piano al coro" ed i "palchi del coro". Nel 1583 i documenti ricordano il "palco della sagrestia che sciende ne' pergami". Successivamente tra il 1591 ed il 3 aprile 1594 furono effettuati i lavori di prolungamento dell'oratorio dal lato della parete dell'altare e proprio il 3 aprile 1594, in occasione dell'inaugurazione dell'oratorio ingrandito fu tenuto un discorso da "uno de nostri nuovi pergami di pietra accanto all'altare, fatti per tal effetto". Nei nuovi pergami sopra citati sono certamente da riconoscere le due cantorie in questione. Questi dati, uniti alle informazioni secondo cui le finestre dell'oratorio risalgono al 1598 ed i due portali di Francesco Buonarroti rispettivamente al 1596 ed al 1602, contrastano con coloro i quali pensano che l'edificio sia stato eratto tra il 1561 ed il 1563, per opera del Giambologna, il cui nome viene avanzato per la prima volta nel libro di Francesco Bocchi e Giovanni Cinelli ( op. cit. ). Anche se non è possibile, essendo andato perduto un antico libro di ricordi, escludere con certezza un intervento del Giambologna, si ha tuttavia l'impressione che l'oratorio ed i suoi ambienti annessi, sia stato costruito poco per volta, in base alla disponibilità di denaro ed alla generosità dei confratelli che, talvolta, come nel caso di Francesco Buonarroti, fornivano la loro opera per i lavori. L'attribuzione al Giambologna è sostenuta anche dai Paat, i quali considerano come elemento probante il fatto che altri due artisti fiamminghi abbiano lavorato nell'oratorio ( Pietro Candido e il Francavilla ); ma è stato possibile dimostrare ( cfr. scheda 09/00160274 ) che non appartengono al Francavilla le opere che gli venivano attribuite. Inoltre la Dhanens vede particolari influssi del Giambologna proprio nel portale di ingresso che, invece, è risultato dai documenti essere opera di Francesco Buonarroti. Inoltre gli elementi architettonici dell'oratorio ripetono una tipologia molto diffusa all'epoca e non sembrano indirizzare in modo particolare verso l'attività del Giambologna. E' quindi possibile ritenere che l'oratorio sia il frutto dell'attività di più artisti e capomastri, che rimangono, almeno per il momento, privi di nome
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900160298A-3
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE L. 41/1986
- DATA DI COMPILAZIONE 1984
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DATA DI AGGIORNAMENTO
1989
2006
- STEMMI al centro del parapetto - gentilizio - Stemma - Compagnia di S. Niccolò di Bari detta del Ceppo - vd. foto
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0