Cristo crocifisso
crocifisso
1575 - 1599
Il crocifisso in legno dipinto e dorato, è rappresentato secondo l'uso tradizionale con la testa volta a sinistra e col perizoma annodato dalla stessa parte. Al posto dall'albero della croce vi è una palma rigogliosa con rami a volute terminanti con grappoli di dattero. Il Cristo porta un'aureola metallica
- OGGETTO crocifisso
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MATERIA E TECNICA
legno/ scultura/ pittura/ doratura
- AMBITO CULTURALE Manifattura Toscana
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE In una relazione della metà del '600 (R. Linnenkamp, 1961, p. 12) un "Crocifisso grande bellissimo" viene ricordato in sacrestia. Si trattava con ogni probabilità di quello che si trova ancora oggi. L'indicazione che venne regalato dal Pontefice Leone XI quando era Arcivescovo permette di porre due utili termini cronologici - fra il 1574 e il 1583 - che escludono l'attribuzione alla seconda metà del '400 dei Paatz (un refuso di stampa?. Anche lo stile infatti e l'iconografia convengono ad una datazione tardo cinquecentesca: il modellato levigato del corpo, la posa reclinata della testa del Cristo richiamano infatti gli esempi classicistici del Giambologna (sul tipo di quelli del Convento di San Marco e del Convento degli Angiolini a Firenze) mentre l'inserto della palma coi datteri è un motivo che, già presente nel Medioevo, viene recuperato alla fine del Cinquecento, in periodo di Controriforma
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900132095
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0