impresa di Annibale Ranuzzi

dipinto post 1800 - ante 1899

Dipinto in forma di paletta da farina

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a olio/ doratura
  • MISURE Altezza: 68 cm
    Larghezza: 40 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Fiorentino
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Databile alla II metà del secolo XVII, quest’opera di un ignoto artista fiorentino, ha un notevole valore storico e documentario. Il Termine post-quem, per datarla con maggiore precisione è il 17 agosto 1663, giorno in cui Annibale Ranuzzi, con lo pseudonimo di “Incolto”, cui appunto si riferisce la pala, entrò nell’Accademia della Crusca. Di questo letterato troviamo delle notizie nell’opera di Giovanni Fantuzzi “Notizie degli Scittori bolognesi”, (Bologna 1781-1794, VII, p.168), dove leggiamo: “Il Co.Annibale figliuolo del Co. Marc. Antonio Senatore, e conte del nobile Feudo della Porretta nacque nel 1625 della Contessa Orintia figlia del Senatore Silvio Albergati. Studiata la Grammatica, e l’Umanità sotto Paolo Mazza lo Stanco Accademico Gelato, e3 famoso Umanista, passò alla Logica sotto Carlo Emanuele Vizzani pure Accademico, in casa del quale fioriva una studiosa Assemblea, ove ogni settimana si faceva pubblica disputa; ed ivi si fece acuto Dialettico, e vi consumò appresso il corso della Filosofia. […] Studiò poi la Geometria, la Sfera, la Trigonometria, e l’Architettura militare sotto il rinomatissimo P.Cavalieri, dilettandosi nel medesimo tempo del disegno, e della miniatura, che seppe porre in opera eccellentemente, e apprese ancora tutte le arti convenevoli ad un Cavaliere, e venne ascritto all’Accademia degli Indomiti, che poco prima fondata egregiamente fioriva […]. Sposata la Contessa Dorotea figlia del Marchese Senat. Balì Ferdinando Cospi, antico, ed intimo senidore della Serenissima casa di Toscana, e Dama allora della Gran Duchessa, ebbe occasione di continuare la servitù, che la famiglia Ranuzzi professava a quei Serenissimi Principi, passando a quella Ducal Corte, ove ne congressi frequentissimi che si facevano da quell’Assemblea di scelti, e sodi letterati, che si radunava alla presenza del Gran Duca Ferdinando Secondo, meritò con la sodezza e modestia de suoi discorsi l’onore, e la stima di quel prudentissimo Principe, che lo dichiarò Gentiluomo della sua Camera, e fu impari stima di tutti i Principi di essa Serenissima Casa. Ivi diè perfezione al suo modo di filosofare, e vi si fe’ conoscere non men fondato Letterato, che compito Cavaliere […]. Succeduto al Padre nel Senatorato diede in qualità di Senatore ancora grandissime prove de suoi talenti nel maneggio de pubblici affari, e di un sommo amore per la Patria, finché cessò di vivere improvvisamente il 13 maggio 1697 in età d’anni 63, e fu seppellito nella Chiesa Collegiata di S.Maria Maggiore, nell’arca gentilizia ”
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900071992
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1976
  • ISCRIZIONI nel nastro in alto - SI CHE RIFULGA - lettere capitali - a pennello - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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