Tre schizzi di figure (v.)
disegno
1591 - 1600
Fiori Federico Detto Federico Barocci (1528-1535/ 1612)
1528-1535/ 1612
recto: In alto studio di frate inginocchiato di tre quarti volto a destra che si ripara dalla luce col braccio sinistro; altri due studi di figure virili nude in basso, una quasi sdraiata e l'altra vista di schiena, che ripete il gesto del frate. verso: Schizzi di tre figure attorno al foglio, di cui una semi sdraiata volta a destra, in basso, l’altra sopra quest’ultima e la terza a destra in alto, capovolta
- OGGETTO disegno
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MATERIA E TECNICA
carta/ matita nera
carta/ penna/ bistro
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ATTRIBUZIONI
Fiori Federico Detto Federico Barocci (1528-1535/ 1612)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
- LOCALIZZAZIONE Palazzo degli Uffizi
- INDIRIZZO Piazzale degli Uffizi, 6, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Si tratta di uno studio preparatorio per la figura in primo piano nella pala raffigurante le ‘Stimmate di San Francesco’ dipinta tra il 1594 e il 1595 per l’altare maggiore della chiesa dei Cappuccini a Urbino e oggi alla Galleria Nazionale delle Marche. Tale personaggio non va identificato con fra’ Ruffino, come è stato spesso affermato, ma con frate Leone. Nei relativi cataloghi è stata ampiamente messa in evidenza l’insistente riformulazione da parte di Barocci della posa di frate Leone, per la definizione della quale ci rimangono, oltre al n. 1396 F, altri tre fogli preparatori, due dei qual sempre degli Uffizi, i nn. 11494 F e 11479 F recto, e uno della Biblioteca Comunale di Urbania, inv. N. II 83.646. Ai tre fogli sopra citati si aggiungono altri tre disegni con studi di particolari: Uffizi n. 11611 F, Galleria Nazionale di Urbino inv. 1990 DIS 40 r. e inv. 2876 del Département des Arts graphiques del Louvre ( per una panoramica di tutti i fogli preparatori per le ‘Stimmate’ si veda Emiliani 2008, v. II, pp. 161-167). Ritornando all’analisi del recto, la posa esaminata sul modello panneggiato appare molto vicina alla soluzione adottata da Barocci nel dipinto. Recentemente J. W. Mann, pur riconoscendo nel foglio n. 1396 F un passaggio fondamentale per la definizione della contrapposizione tra busto e gambe, ha ritenuto che il passaggio finale del processo creativo sia da individuare nel n. 11494 F, in quanto presenta indicazioni più puntuali per la disposizione della figura all’interno della composizione e per il movimento del braccio alzato (Mann in Saint Louis/ London 2012-2013). Stabilire con certezza quali dei due fogli sia il punto di arrivo dell’elaborazione risulta in realtà molto complesso, in quanto la soluzione definitiva risulta essere una sintesi rielaborata delle diverse ipotesi vagliate negli studi preparatori. Nel catalogo del 1975, Giovanna Gaeta Bertelà disponeva i disegni preparatori nel seguente ordine: n. 11494 F (Uffizi), inv. N. II 83.646 (Biblioteca Comunale di Urbania), n. 1396 F (Uffizi). A differenza di quanto sopra citato, studi successivi (R. Aliventi, 2022) ritengono che il punto di partenza dell’elaborazione possa essere individuato nel foglio di Urbania, da cui Barocci sviluppa la posa serpentinata, prima sul recto del disegno n. 11479 F e infine in quello in esame (n. 1396 F). Dai quattro disegni, accomunati sia dalla medesima tecnica a penna e inchiostro sia da simili caratteristiche stilistiche e formali, emerge chiaramente come la definizione della forma si sviluppi attraverso una riformulazione senza cesure e una modellazione costante dell’idea iniziale. Sul verso del foglio, che risulta semplicemente menzionato da Giovanna Gaeta Bertelà (1975) e da Annamaria Petrioli Tofani (2005), sono invece presenti alcune figure tracciate solamente a contorno, la cui autografia, suscita alcune perplessità. Solo lo schizzo in basso potrebbe essere vagamente ricollegabile alla riflessione avviata dal Barocci per la figura del frate, mentre per gli altri due, realizzati ruotando di novanta gradi il foglio, risulta impossibile evidenziare qualsiasi relazione con un’opera del pittore urbinate. Si veda la tesi di specializzazione dell’ Università degli Studi di Bologna di R. Aliventi, “Varianti reiterate nelle figure disegnate di Federico Barocci: prassi operativa e processi mentali”, (a. a. 2011-2012) 2013, pp. 38-40, 68 n. 10, fig. 10. Inoltre anche la mostra virtuale del 2015-2016 sul sito delle Gallerie degli Uffizi, il n. 19 /34: https://www.uffizi.it/mostre-virtuali/federico-barocci-disegnatore-la-fucina-delle-immagini#0 (Le notizie storico-critiche per questa scheda sono state estrapolate dalla scheda del GDSU compilata da Aliventi R. nel 2013 con gli aggiornamenti da parte di Matarrelli G. nel 2012)
- TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900038523
- NUMERO D'INVENTARIO Inv. Ferri-Poggi 1881-1912 Fig, n. 1396 F
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
- ENTE SCHEDATORE Le Gallerie degli Uffizi
- DATA DI COMPILAZIONE 1975
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2026
- ISCRIZIONI sul recto, in basso a destra - 1396 - numeri arabi - a matita -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0