Serie di capitelli ionici costituiti da: due collarini di cui uno a cordonatura, spaziati da una gola rotonda; da un echino a ovoli e da volute ai lati; da foglie di acanto (su undici capitelli) o lanceolate (su quattro capitelli) o di quercia (su sei capitelli). Al di sopra il pulvino

  • OGGETTO capitello ionico
  • MATERIA E TECNICA pietra serena/ scultura
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Toscana
  • LOCALIZZAZIONE Prato (PO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il chiostro di S.Francesco fu iniziato a spese del Ceppo di Marco Datini nel 1439. Sappiamo da documenti (Nuti, 1940), che le colonne, i capitelli, otto peducci e due gocciole furono eseguiti da un certo Andrea di Nofri del popolo di Santa Liberata da Firenze e che, al chiostro, vi lavorò anche il maestro Domenico di Pino. questo stesso maestro della Badia fiorentina. Infatti dal Sampaolesi (1942) e poi dal Gurrieri (1968) vengono messe in luce analogie tra il chiostro della Badia e questo di S. Francesco; sebbene si noti come gli elementi brunelleschini dei capitelli della Badia vengano qui ripresi in un imitazione senz'anima e piuttosto pedissequa e che questi capitelli, anche se di esecuzione accurata, sono però del tipo più corrente e popolare
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900037578
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE