Studio per la Fiera dell'Impruneta
disegno
ca 1619 - ante 1620
Callot Jacques (1592/ 1635)
1592/ 1635
Veduta della piazza dell'Impruneta il giorno della fiera; in fondo è la chiesa in senso inverso dal vero, e davanti vari gruppi di molte figure e animali
- OGGETTO disegno
-
MATERIA E TECNICA
carta scura/ penna e inchiostro
-
ATTRIBUZIONI
Callot Jacques (1592/ 1635)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
- LOCALIZZAZIONE Palazzo degli Uffizi
- INDIRIZZO Piazzale degli Uffizi, 6, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Questo disegno è stato eseguito fra i1 disegno 1022 E e la lastra per la stampa della "Fiera dell'Impruneta" (M.624; L.361) e presenta un livello intermedio nello sviluppo dello schema definitivo. Non è, come ritiene Ternois (1962), solo una copia del 1022 E, ma sembra essere invece il disegno usato per trasferire lo schema sulla lastra. Quindi, possiamo capire la freddezza delle figure: se si esamina il modo col quale Callot trasferiva i suoi disegni, come mostrava nella serie dei "Balli di Sfessania" (M.641-664;L.379-402), questa diviene più chiara. Usando la impronta di uno schizzo, disegnava sopra le linee con lo stilo per trasferirle sulla lastra. L'incisione tirata sarebbe, quindi, nello stesso senso del disegno originale. Come si può vedere negli esemplari conservati al British Museum (nn.1895.12.14.79 & 80.81&82,85 & 86, 87 & 88) nella figura ripassata allo stilo manca la spontaneità perché le linee sono precise e forti. Infatti ottiene una qualità come quella del disegno n.6128F. Poiché al n. 6128F è nello stesso senso del 1022 E, e tale disegno non è ripassato allo stilo, forse Callot si e servito di un metodo di ricalco. L'attribuzione a Callot è sostenuta inoltre con il raffronto fra i disegni 1022 E, 6128 F, e la Stampa. La folla è diventata più ampia nel 6128 F, specialmente in fondo al disegno, ma in quasi tutte le altre varianti tra il disegno 1022 E e l'incisione, il n. 6128 F segue il disegno definitivo. Comunque, si vede, in secondo piano nel 6128 F, la figura di un uomo che corre a sinistra che non è stata inclusa nel disegno 1022 E ma che si ritrova incisa in senso inverso. Il nostro disegno, quindi, non può essere una copia del 1022 E ma introduce qualche variante importante nella stampa finita. Rifiutando l'attribuzione dell"Uomo delle Chiocciole" a Callot (Uffizi n. 5804 S.) Anthony Blunt (1963) suggerisce che questo disegno e alcuni altri (nn. 5808 S, 153978, 476 orn., 477 orn., 479 orn.) sono dalla stessa mano di un quadro dello stesso soggetto che si trova a Palazzo Pitti. Egli avanza l'ipotesi che entro il 1619 Callot avrebbe avuto bisogno di assistenti per fare le sue incisioni e suggerisce che uno di questi sia l'autore di questi disegni. Dapprima ciò sembra ragionevole e spiegherebbe la qualità inferiore del disegno 6128 F.Tuttavia, l'esistenza di varianti importanti in tale disegno indica la mano di Callot. Infatti tutte le indicazioni confermano l'idea che Callot s'interessava ad ogni studio del suo lavoro. Non possiamo neanche proporre l'idea che un'assistente abbia trasferito ii disegno 6128 F, poiché Callot esegue tanti altri cambiamenti sulla lastra. La filigrana che si trova sul foglio, sebbene non sia indicata nei libri delle filigrane, è senz'altro italiana. Presente quattro monti nel cerchio che misura mm. 40 di diametro. Resta, però, il problema delle misure dei disegni preparatori. Il foglio del disegno definitivo misura mm. 406 x 696 con una linea di cornice, di mm. 401 x 694. La stampa, secondo Lieure (1962), misura, mm.395 x 672. Si potrebbe pensare che il disegno 6128 F, se fosse servito per trasferire lo schema, sarebbe della stessa misura della stampa, invece è il più grande della serie, la linea di cornice misurando mm. 405 x 702. Il foglio, comunque, è stato tagliato in quattro parti, e ciò dà una spiegazione al problema. Callot poteva ristringere il disegno, sovrapponendo i pezzi per portare le figure più vicine al centro della lastra. Le figure non sono cambiate in dimensione tra il disegno e la stampa; è cambiata solo la distanza fra i personaggi. Anche se la grande dimensione del disegno usato per il trasferimento potrebbe farlo a dubitare, l'attribuzione a Callot rimane valida per le ragioni che abbiamo sopra esposto. Nelle schede relative agli studi per la ‘Fiera dell’Impruneta’, salvo indicazione contraria, gli studi inclusi nel disegno definitivo appaiono nel disegno n. 6128 F, nello stesso senso del n. 1022 E
- TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900006021
- NUMERO D'INVENTARIO Inv. Ferri-Poggi 1881-1912 Fig, n. 6128 F
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
- ENTE SCHEDATORE Le Gallerie degli Uffizi
- DATA DI COMPILAZIONE 1972
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2023
2026
- ISCRIZIONI sul recto in basso a destra - 1 - numeri arabi - a matita -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0