Padiglione romano
disegno
Albé, Gioacchino (xix Secolo)
XIX secolo
Interno di tenda romana, aperta su un accampamento, con l'imperatore Aureliano seduto e soldati
- OGGETTO disegno
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MATERIA E TECNICA
carta/ matita nera, inchiostro a penna
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ATTRIBUZIONI
Albé, Gioacchino (xix Secolo)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Pinacoteca Nazionale di Bologna - Palazzo Pepoli Campogrande
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Pepoli Campogrande
- INDIRIZZO Bologna, Via delle Belle Arti, 56, Bologna (BO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel 1820 ad Antonio Basoli venne chiesto di realizzare le scenografie per l'opera "Aureliano in Palmira" di Felice Romanelli, musicata da Gioacchino Rossini e inscenata al Teatro Comunale di Bologna il 7 giugno del medesimo anno. Parallelamente alla sua attività di ornatista e di pittore di paesaggio, Basoli lavorò infatti anche per il teatro, in un arco cronologico scalabile circa tra il 1796 e la metà degli anni Venti dell'Ottocento. Nonostante di questa attività rimanga scarsa testimonianza, sono giunti fino a noi alcuni disegni - fra i quali, il progetto di "Tenda romana per l'opera di Aureliano in Palmira", conservato nell'albo 52 dell'Accademia di Belle Arti di Bologna - e la serie incisa "Collezione di varie scene teatrali" realizzata all'acquatinta nel 1821 dai fratelli del pittore, Luigi e Francesco. L'opera consta di 100 tavole che documentano l'attività di Basoli in qualità di scenografo. Le incisioni sono realizzate a partire da disegni eseguiti da Basoli stesso e da diversi allievi, a loro volta ispirati alle scenografie progettate dal maestro. Fra i vari rami, quello intitolato "Padiglione romano", eseguito su disegno di Gioacchino Albé secondo quanto riportato nell'incisione stessa, si riferisce proprio alla scenografia messa a punto per l'"Aureliano e Palmira" di Romanelli. A partire da tali considerazioni, possiamo dunque ritenere il foglio inv. 28209 della Pinacoteca Nazionale di Bologna quale modello preparatorio per tale incisione. A confermarlo, oltre alla pressoché totale sovrapponibilità tra disegno e stampa, sta anche l'iscrizione "Giovachino Albé Disegno", che ne confermerebbe la paternità al pressoché misconosciuto allievo di Basoli, da lui ricordato quale collaboratore in data 1816
- TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800699562
- NUMERO D'INVENTARIO 28209
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Pinacoteca Nazionale di Bologna e Palazzo Pepoli Campogrande
- ISCRIZIONI sul recto, in basso, al centro - Giovachino Albé Disegno - corsivo - a matita - italiano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0