Santa Venerosa
reliquiario
Scultura-reliquario a tutto tondo, contenuta entro un'urna in legno intagliato, dorato e dipinto, foderata di velluto all'interno e decorata con teste di cherubini e festoni sulla fronte esterna
- OGGETTO reliquiario
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MATERIA E TECNICA
legno/ doratura/ pittura
- AMBITO CULTURALE Bottega Romana
- LOCALIZZAZIONE Brisighella (RA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel 1950 Corbara vide la scultura-reliquiario nella stanza delle reliquie, ove la vide anche Fabbri nel 1992. Lì si conserva tuttora. Lo studioso riporta la notizia secondo cui essa proviene dal monastero di Santa Lucia a Faenza e sia stata portata a Fognano dal fondatore del Collegio Emiliani, Giuseppe Maria Emiliani. La scultura, oggi priva delle reliquie, si trovava sino a poco prima del 1950 sotto l'altare maggiore della chiesa. Il classicismo che la contraddistingue sembra avvalorare il riferimento all'ambito del Seicento romano proposto dal Corbara. Fabbri nota come la postura della santa riecheggi quella della Beata Ludovica Albertoni di Gian Lorenzo Bernini (Roma, chiesa di San Francesco a Ripa), elemento che a suo giudizio conduce ad una datazione dell'opera nell'ultimo quarto del XVII secolo. La ricerca iconografica non ha portato a riscontri circa l'identità di Santa Venerosa, attestata a partire da Corbara
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800684929
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0