Annunciazione
dipinto
Formato rettangolare
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Toscano
- LOCALIZZAZIONE Brisighella (RA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto fu visto dal Corbara nel 1950 nel Coro superiore delle Monache. Nel proporre un riferimento dubitativo a scuola toscana del XVIII secolo, lo studioso ne mise in evidenza il carattere di pittura rapida e corsiva, assimilandolo ad un bozzetto preparatorio per un'opera di più ampio respiro. La tela esibisce infatti caratteri stilistici riferibili all'ambito toscano, collegandosi ai movimenti degli artisti che valicavano l'Appennino tosco-emiliano. Composizioni simili della scena dell'Annunciazione si reperiscono, ad esempio, nell'opera di Giovanni Camillo Sagrestani (Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina). Il Corbara rilevò altresì la presenza sul retro di un'etichetta che attesta come il dipinto sia stato donato al monastero dal Conte Generale Angelo Pichi. Quest'ultimo potrebbe forse essere indentificato con il Conte Angelo Pichi (Ancona, 1797-1882), che partecipò ai moti rivoluzionari del 1832, rivestendo un ruolo militare di primissimo piano in tutta la vicenda risorgimentale
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800684908
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini
- ISCRIZIONI retro - Dono del Conte Angelo gen. Pichi, con diritto di reversibilità in caso di soppressione - 1864 - a penna - italiano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0