studio per una Vergine (disegno preparatorio, opera isolata) di Mazzola Francesco detto Parmigianino (sec. XVI)
Lo studio rappresenta una donna in piedi, di profilo verso destra, mentre regge un vaso sulla testa con la mano sinistra e con la destra sporta in avanti regge una lampada accesa. La donna è vestita con abiti all’antica. Intorno è tratteggiata una architettura con oculi decorativi e festoni; nel riquadro in alto è tracciato un profilo di donna a matita rossa, di fronte a lei una figura accennata a matita o a punta metallica. Il disegno è tracciato a penna e bistro su una base di matita grigia appena visibile; abbondanti acquarellature di bistro ne definiscono le ombre mentre la biacca rileva la maggior parte della figura stessa e della lampada. Il disegno è inquadrato in una cornice a filetto d’oro, incollato su un cartoncino marrone e attualmente in cornice. Non è dunque possibile indagarne il verso
- OGGETTO disegno preparatorio
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ATTRIBUZIONI
Mazzola Francesco Detto Parmigianino (1503/ 1540): disegnatore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale di Parma
- LOCALIZZAZIONE Palazzo della Pilotta
- INDIRIZZO Piazzale Pilotta 13 A, Parma (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il disegno faceva parte della collezione di Stefano Sanvitale poi dei conti Luigi e Giovanni Sanvitale, acquistata da Maria Luigia nel 1834 per l'accademia di Belle Arti in seguito in Galleria. E’ uno studio per una delle “Vergini sagge” della Steccata descritto con termini entusiastici perfino nell’inventario della Galleria Sanvitale, al n. 31: “Altra sibilla della Steccata che tiene un vaso in testa ed una lampada nella destra; preziosissimo disegno ad acquerello color di fuligine, lumeggiato a biacca su carta leggermente colorita. Vi sono alcuni segni della Sibilla che vien dopo”. Perfino Ricci lo definisce “delizioso” (Ricci 1896, p. 320). Nell’ambito dei molti studi preparatori per le figure del sottarco della Steccata il disegno in esame costituisce lo stadio successivo rispetto al foglio n. 510-13 della stessa Galleria Nazionale, una figura femminile ignuda indagata nella stessa posizione, con l’evidente intento di carpirne le proporzioni prima di panneggiarla. Pur essendo un disegno preparatorio è eseguito con particolare minuzia degna di un'opera conclusa ed è vicino, seppur con leggere varianti, all'affresco della Steccata anche se, rispetto all’affresco, questo studio eleva la figura ancor più oltre la sfera umana, scolpendola in una materia dura e lucida, una donna d’alabastro come la lampada e tutto ciò che la circonda, ma con una eleganza raggiunta solo dai cammei antichi
- TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800636206
- NUMERO D'INVENTARIO 510-3
- DATA DI COMPILAZIONE 2016
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0