organo di Benedetti (attribuito) (sec. XVIII)

organo 1700-1799
Benedetti (attribuito)
notizie 1776-1783

Collocato in cantoria sopra la porta d'entrata. Cassa lignea addossata al muro con fregi traforati e con pittura a smalto sintetico. Facciata di 25 canne da Do1, a tre cuspidi (9/7/9); labbro superiore "a mitria"

  • OGGETTO organo
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ smaltatura
  • ATTRIBUZIONI Benedetti (attribuito)
  • LOCALIZZAZIONE Modena (MO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE I frati Minori Conventuali di S. Francesco costruirono la loro chiesa entro le mura della città nel secolo XIII. Probabilmente nel corso del quattrocento essi dotarono la loro chiesa di un organo, poiché Tonmasino Lancillotti nella sua cronaca modenese scrisse che nel 1547 lo strumento fu redatto "de novo" dal ferrarese Giovanni Cipri, che ricevette in pagamento 90 scudi "et l'organo che g'era prima come novo". Nel 1604 l'organo dovette essere restaurato, perché i frati chiesero a tale scopo un sussidio alla Comunità, non potendo disporre di mezzi propri, dopo aver dato fondo a tutte le loro risorse per portare a termine i restauri della chiesa. Nel 1738 lo strumento doveva ancora presentarsi sostanzialmente come lo aveva costruito il Cipri dotato ancora,fra l'altro, di catenacciatura di legno; lo si può dedurre dal tipo di lavori che Domenico Traeri prometteva ai frati di eseguire in quell'anno, accingendosi a rifare completamente lo strumento. Nel 1774 i frati Minori Conventuali dovettero abbandonare la loro chiesa e trasferirsi in S. Bartolomeo per ordine ducale. Nello stesso anno le parrocchie furono ridotte a cinque e ad una di esse fu assegnata per sede questa chiesa, col titolo di S. Giorgio in S. Francesco. Nel 1792 toccò ai fratelli Fedeli di Ferrara restaurare l'organo. La chiesa fu soppressa nell'anno 1798 per ordine del governo napoleonico e il rettore passò in S. Barnaba. Nel luglio e agosto i soldati francesi alloggiati in S. Francesco devastarono la chiesa, bruciando gli stalli del coro, il pulpito ed altri arredi, ma forse non l'organo, come sostenuto invece da alcuni. Probabilmente lo strumento fu fatto smontare fra il 1799 e il 1803, quando la chiesa fu spogliata dalla Comune di Modena di quel poco che era sfuggito alle soldatesche francesi e il materiale andò disperso. Nel 1826 iniziarono lavori di riedificazione della chiesa di S. Francesco, quando fu riaperta al culto nel 1829 la parrocchia di S. Giorgio che era in S. Salvatore tornò in S. Francesco. Nella chiesa fu posto l'organo Benedelli che si trovava nella chiesa della Madonna del Paradiso. L'organo fu collocato nella chiesa di S. Francesco da Giovanni Battista Pignatti, restaurato e ampliato da Cesare Zoboli e di nuovo restaurato di 3 registri ad ancia nel 1856 da D. Tommaso Piacentini; nel corso del Novecento fu ripulito da Giosuè Battani (1922) e subì una "riforma" ad opera di Rodolfo Guerini (1960 c.)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800438947
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • DATA DI COMPILAZIONE 1991
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2010
  • ISCRIZIONI dietro la tavola di catenacciatura - "Ripulito anno 1922 - Battani" - a matita -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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