Tre putti e un cane. putti

disegno (?) 1700 - (?) 1749

Due putti che ne sorregono un altro, a sinistra abbozzo di un cane

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ matita
  • AMBITO CULTURALE Ambito Emiliano
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Estense
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Coccapani
  • INDIRIZZO corso Vittorio Emanuele II, 59, Modena (MO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Documentazione archivio ufficio catalogo (scheda non firmata ne data). "II disegno, inventariato dubitativamente come di Guido Reni, potrebbe essere restituito a Simone Cantarini per le vicinanze stilistiche e compositive con alcuni fogli conservati a Budapest (inv. n. 2291, 2290, 2289). Rispetto alla brevità della sua camera il Cantarini ha lasciato un 'corpus' grafico di notevoli dimensioni, soprattutto composto di schizzi a penna o a matita rossa. Se si cercano connessioni con i suoi dipinti si può constatare che sono relativamente rare le concordanze con altre opere: questo sembra indicare che egli considerasse il disegno un autonomo mezzo di espressione artistica. Simone Cantarini si formò in patria nelle botteghe del Pandolfi e del Ridolfi, tardi esponenti del barroccismo locale, ma alla sua curiosità culturale tali modelli dovettero ben presto andare stretti, tanto più perché fatti più moderni si erano ormai da tempo affacciati nelle Marche, provocando stimolanti confronti (Ludovico Carracci e Domenichino a Fano, Orazio Gentileschi a Fabriano, Rubens a Fermo). E poi l'arrivo in zona, a Fano (1626) e poi nella stessa Pesaro (1630 ca.), di dipinti di Guido Reni, determinarono le scelte del giovane artista. La tecnica della matita rossa è quella prediletta da Simone, sull'esempio di Guido Reni, e alla quale sa conferire una grande duttilità espressiva. Rispetto ai più nitidi disegni a sanguigna di Guido, Cantarini si segnala per la maggiore vibrazione atmosferica e insieme patetica che egli riesce a conferire ai suoi fogli, grazie al tratto leggero e come smagliato dalla luce, e al ritorno del segno su se stesso per correggere o comunque meglio precisare, le attitudini dei personaggi". Il diesgno è a matita rossa. Sul 'verso' etichetta rettangolare '8106 R.C.G.E. e sotto etichetta 'Anno 1956 inventario 1850'. Sulla cartellina 'Autore ignoto (G. Reni)'. Penso che la datazione de foglio debba essere spostata in avanti rispetto a quella proposta dall'autore della scheda. Non mi sembra che vi siano elementi per assegnare il disegno al Cantarini, proporrei più cautamente un artista di area emiliana operante nella prima metà del XVIII secolo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800437385
  • NUMERO D'INVENTARIO 8106
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2008
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI sul 'verso' in alto e in basso - 'Reni (?)', 'Forse Guido Reni' - numeri arabi - a matita -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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