San Giovanni Evangelista (dipinto) di Serodine Giovanni (attribuito) (primo quarto sec. XVII)

dipinto

Un santo evangelista con barba è chino e scrive su un libro aperto dinnanzi a lui

  • OGGETTO dipinto
  • ATTRIBUZIONI Serodine Giovanni (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Estense
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Coccapani
  • INDIRIZZO corso Vittorio Emanuele II, 59, Modena (MO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Entrata in Galleria nel 1884 come Flaminio Torri, quindi assegnata a Mola, il dipinto fu attribuito a Serodine da Roberto Longhi, seguito da una nutrita schiera di studiosi. Ma già Zocca nella sua guida del 1933 lo retrocedeva a "Scuola Romana del '600", e contrari all'attribuzione si sono mostrati in progresso di tempo anche Crivelli (in occasione di una mostra del 1950), Donati (1950) e Fiocco (1951). La critica più recente ha infine assunto un accento dubitativo, a partire da Roberto Contini (1993, in occasione della mostra di Lugano), per finire con Chiappini che nella scheda sul dipinto dell'Estense contenuta nella monografia su Serodine conclude avallando i dubbi di Moir (1967): "una giusta riserva, poichè il tessuto pittorico della tela modenese non presenta l'impasto nè le caratteristiche esecutive proprie del Serodine. Inokltre la compostezza del santo si esaurisce in un aspetto esteriore di assorta meditazione, estraneo alla natura e al gusto di Serodine" (1997, con bibl. precedente). Una copia del dipinto della Galleria Estense è infine conservata alla Certosa di Pavia. Risulta in essa evidente la parte inferiore con le gambe e i piedi del santo, e con a terra altri libri. Per questo motivo Chiappini (1993, p. 124) considera la tela modenese "mutila" della parte inferiore
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800436497
  • NUMERO D'INVENTARIO 188
  • DATA DI COMPILAZIONE 2008
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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