croce processionale - ambito emiliano (prima metà, seconda metà sec. XV, sec. XVI)
La croce presenta potenziamento quadrangolare all'incrocio dei bracci e terminali quadrilobati includenti figure a mezzotondo entro leggera profilatura puntinata, che segna anche i bordi dei bracci stessi: nel recto sono il busto della Vergine e di San Giovanni Evangelista dolenti nel braccio orizzontale, quello di un angelo orante e la figura intera di San Giovanni Battista col filatterio in mano, tra due alberi stilizzati; nel verso sono invece i simboli degli Evangelisti e, all'incrocio dei bracci, il Cristo Redentore con il libro entro mandorla. La figura del Cristo morto, dalla risentita anatomia, campeggia su un controcroce sbalzato nella lamina e percorso da un motivo a sfere. Il nodo di raccordo sull'innesto a tubo in rame dorato, presenta gola centrale liscia e decorazione a doppio giro di foglie d'acanto
- OGGETTO croce processionale
- AMBITO CULTURALE Ambito Emiliano
- LOCALIZZAZIONE Langhirano (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La croce, pur proponendo una tipologia formale trecentesca, non può non presupporre la divulgazione dei modelli innovativi di Masaccio e Donatello, nella resa delle figure: in particolare il Cristo, che propone il tipo umanissimo, con la testa infossata nella spalla, dei prototipi fiorentini, o le figure dei Dolenti, salde quanto morbide nella volumetria ed espressive nella gestualità ( purtroppo lo stato conservativo non consente di apprezzare appieno la fisionomia dei volti, appiattiti e talora deformati da ammaccature ). Di elevata qualità anche le figure simboliche degli Evangelisti, caratterizzate da un modellato ben definito, posture disinvolte, sorprendente attenzione descrittiva (si veda il piumaggio dell'Aquila ). Decisamente più arcaicizzante rispetto alle altre, è la formella con la raffigurazione del Battista, che propone un'iconografia addirittura romanica: più che ipotizzare il recupero di un pezzo antico, vista la congruenza formale e decorativa con gli altri terminali, pare plausibile pensare all'intervento di un altro artefice operante all'interno della bottega, purtroppo ignota, da cui uscì l'oggetto o, più probabilmente, col ricorso a un modello più antico per la raffigurazione di un personaggio estraneo all'iconografia della Passione e per la quale non si aveva forse a disposizione un riferimento figurativo più aggiornato. La presenza del Battista, peraltro non inconsueta nell'iconografia delle croci astili, può forse in questo caso spiegarsi con la presenza all'interno della chiesa di Castrignano di un Beneficio e di un altare dedicato al Precursore fin dal 1361 (cfr. Magani 1910, p.260): presenza significativa se alcuni antichi cronachisti come il Dalla Torre indicano nel Battista il titolare della pieve stessa. Senz'altro più tardo è il nodo del tubo d'innesto
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800380393
- DATA DI COMPILAZIONE 2002
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2002
2002
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0