Marte e Venere (dipinto) di Negretti Jacopo detto Palma il Giovane (inizio sec. XVII)

dipinto

Al centro, seduti, sono Venere e Marte. La dea è ignuda; un drappo di stoffa trasparente le gira intorno ai fianchi ed uno di stoffa rossa copre il sedile. Marte è nudo, con un drappo verde sulle ginocchia. Con un braccio cinge Venere, con l'altro allontana Minerva, loricata all'antica con gonnellino bianco e tunica corta rossa, che si appoggia all'asta. Vicino a Venere sono un amorino ignudo ed un tavolino con gli oggetti di toletta. Dietro sono un vecchio (Vulcano?) ed una vecchia discinta che si strappa i capelli. Le loro vesti hanno toni bruni, verdastri e nocciola. Come quinte allegoriche sono a destra una palma e a sinistra un cipresso. IL cielo è azzurro carico, nuvoloso. La cornice è antica, originale, di legno dorato, intagliato a fasce di foglie annodate

  • OGGETTO dipinto
  • ATTRIBUZIONI Negretti Jacopo Detto Palma Il Giovane (1544/ 1628)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Civico "Giulio Ferrari"
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo dei Pio
  • INDIRIZZO piazza dei Martiri, 68, Carpi (MO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto è ricordato da Ferrari (1931) come lavoro di Jacopo Palma il Giovane, in riferimento alla donazione Foresti. Altra citazione è in un saggio critico della Ghidiglia Quintavalle sulla presenza dell'artista nel territorio modenese e reggiano (Ghidiglia Quintavalle 1957). Caratteristico è il manierismo veneto denso e chiaroscurato, con accenni coloristici tizianeschi, specialmente nelle stoffe
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800233903
  • NUMERO D'INVENTARIO A/ 120
  • DATA DI COMPILAZIONE 1973
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI su di un sasso - IACOBUS PALMA/ F - a pennello - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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