paramento liturgico - manifattura italiana (sec. XVIII)
paramento liturgico
1700-1799
Gros de Tours unito. Colori: cremisi. Disegno: unito. Passamaneria: due galloni di cm. 4.5 e cm. 2.5 in oro filato e laminato, dell'epoca. Fodera: serge di cotone rosa, di epoca posteriore
- OGGETTO paramento liturgico
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MATERIA E TECNICA
cotone/ diagonale
seta/ gros de Tours
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MISURE
Altezza: 101
Larghezza: 67
- AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
- LOCALIZZAZIONE Reggio Emilia (RE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Gli Statuti dell'Arte della Seta reggiana ci informano della produzione dei tessuti semplici, uniti, denominati "Ormesini, Tabini, Cendali e Terzanelle", insieme a stoffe di maggior pregio come "Velluti e Damaschi" fabbricati in Reggio Emilia a partire dal sec. XVI fino alla soppressione dell'arte avvenuta alla fine del sec. XVIII, fatta eccezione però per i primi quattro tessuti che compaiono per la prima volta negli statuti del 1684 (si veda "Capitoli dell'Arte della Seta, dell'oro e dell'argento, da osservarsi nella Magnifica città di Reggio", edizione a stampa del Vedrotti del 1739, pp. 44-46; ASRE, filza dell'Arte della Seta). Sapendo, quindi, che gli Ormesini, i Tabini, e le Terzanelle non erano altro che Taffetas o sue varianti in Gros de Tours, risulta verosimile l'ipotesi che il gros de Tours unito di questo parato liturgico potesse essere di provenienza locale: i due bei galloni settecenteschi avvalorerebbero inoltre una datazione non tardo seicentesca, bensì settecentesca
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
detenzione Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800225827
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
- DATA DI COMPILAZIONE 1978
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0