San Martino dona parte del mantello al povero
dipinto
Personaggi: San Martino; povero. Abbigliamento: (San Martino) corazza; manello bruno; copricapo rosso . Animali: cavallo bianco. Oggetti: spada; sella rossa; stampella. Paesaggi: veduta agreste al tramonto
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Parmense
- LOCALIZZAZIONE Parma (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tela è copia del famoso dipinto realizzato dal Ribera intorno al 1611 per una confraternita laica presso la chiesa di San Prospero a Parma e poi trasferito in quella di San Andrea, ove rimase fino all'epoca delle soppressioni francesi; trasferito a Parigi nel 1803, non venne restituito, perdendosene le tracce. Di questo quadro si diffusero varie copie, anche grazie alla notorietà di due famose incisioni da esso tratte: una di Francois Ravenet, l'altra di Francesco Viera e Francesco Rosapina (cfr. Copertini 1971; Cordaro 1980). In particolare il quadro di Malandriano sembra ripreso è più vicino all'incisione del Ravenet, che a Parma lavorava e insegnava,, ma entrambe le opere erano evidentemente ispirate all'originale a quel tempo ancora in città. Nella stessa chiesa di Malandriano esisteva, in sagrestia (cfr. anche schedatura 1943), un'altra copia dal quadro del Ribeira, qualitativamente più rozza, secondo la testimonianza del parroco restaurata e trasferita presso il Seminario parmense. La doppia presenza naturalmente non meraviglia, poichè la chiesa, sede di arcipretura e quindi abbastanza importante sino alla fine dell'Ottocento, è appunto dedicata a San Martino. L'opera in esame in particolare è sicuramente prodotta in ambito accademico settecentesco, ma non si tratta di copia di cattiva qualità; l'eleganza tutta settecentesca del cavallo e del gesto del santo sono giustapposti ai bagliori del cielo al tramonto e a una certa accentuata marcatura espressiva e fisiognomica dei personaggi tanto, da far pensare ad un pittore di formazione lombarda, più adatto a lasciarsi sedurre dal caravaggismo del Ribera. Considerata opera seicentesca da Cirillo-Godi (1986). Da un documento conservato nell'Archivio Parrocchiale, risulta che il dipinto è stato pulito nel 1897, contemporaneamente all'intervento di restauro sulla cornice (cfr. cheda 00163161)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800163162
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0