Sposalizio di Maria Vergine
dipinto
Predominano i colori vivaci, gialli e rossi, di matrice settecentesca, sia pure scuriti per il mediocre stato conservativo
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Parmense
- LOCALIZZAZIONE Parma (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Non si può consentire con la datazione alla fine del XVII proposta per questo dipinto e per quello del Compianto (di cui alla scheda 00163159) dalla precedente schedatura, datazione ripresa poi ancora recentemente da Cirillo-Godi (1986). Solo l'ambiente compiutamente accademico che connota la pittura a Parma tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento può spiegare due opere così chiaramente leggibili come esercitazioni, di una qualità così mediocre da non permettere di avanzare nomi precisi. La provenienza, la storia documentata dell'acquisto nel 1910 da parte di Don Bocchi (cfr. scheda 00163159), una certa rigidità e accentuata convenzionalità oleografica delle due rappresentazioni farebbero addirittura propendere per uno spostamento anche al primo ventennio dell'Ottocento; tuttavia il piatto rilievo stilistico che è tipico dell'esercitazione di studio lascia aperti più ampi spazi di collocazione storica, all'interno di quell'ambito accademico di cui siè detto. Il tema iconografico è ripreso secondo modelli presenti nella Galleria Nazionale di Parma, in particolare lo Sposalizio di Giulio Cesare Procaccini (specie per la figura della donna col bimbo in braccio, che là compare rovesciata rispetto a questa)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800163160
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0