altare maggiore
1775 - 1799
Altare maggiore in pietra arenaria, imitante gli esemplari in marmo di tipico modello ligure-carrarese, dei quali sembra ripetere l'eleganza e la finezza dell'intaglio della complessa decorazione. Basamento a cornici di foglie d'acanto, condotte per partiture larghe e sottili, desinenti in volute cui si innestano, in corrispondenza della fronte, deliziosi volti di cherubi a tutto tondo. Al centro, una cartella profilata da volute affrontate, reca il simbolo bernardiniano ed i simboli della Passione entro una gloria di cherubi a bassorilievo. I pilastrini della mensa sono ornati, in corrispondenza dell'innesto, da cariatidi ad alto rilievo dalle complesse acconciature
- OGGETTO altare maggiore
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MATERIA E TECNICA
pietra arenaria/ scultura/ levigatura
- AMBITO CULTURALE Ambito Parmense
- LOCALIZZAZIONE Monchio delle Corti (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'altare, che la tradizione popolare ricorda come opera della locale bottega dei Battaglioli, dinastia familiare di lapicidi (don Pietro Viola, com. or.), costituisce un pregevolisimo esempio della raffinatezza e del virtuosismo tecnico cui poteva giungere l'arte della lavorazione della pietra, con punte di notevole corposità e consistenza plastica (come nei dolcissimi volti dei cherubi e nelle deliziose cariatidi, dall'enigmatico sorriso) che rivelano la mano di un maestro di cultura e tecnica non superficiali. L'altare, non citato nei documenti precedenti, è descritto per la prima volta nell'inventario redatto da don Giuseppe Bianchi il 15 luglio 1856
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800161064
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- DATA DI COMPILAZIONE 1990
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0