servizio di ampolline
post 1817 - ca 1860
Zanetti Giulio Ii (attribuito)
1834/ 1884
Ampolline con corpo a vaso, raccordato da un basso collo ad un piede circolare a più risalti, versatoio leggermente sagomato liscio e manico a voluta desinente a riccioli, parzialmente rivestito in tartaruga; l'imboccatura è chiusa da un coperchio incernierato con presa a pinnacolo, arricchita da pietra vitrea in castone (in un esemplare rossa, nell'altro verde). Unico elemento decorativo un naturalistico serto d'alloro realizzato a bulino nel corpo, al di sotto delle due iscrizioni
- OGGETTO servizio di ampolline
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MATERIA E TECNICA
argento/ battitura/ bulinatura
tartaruga
VETRO
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ATTRIBUZIONI
Zanetti Giulio Ii (attribuito)
- LOCALIZZAZIONE Parma (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La punzonatura presente sull'oggetto, oltre ad indicarne l'ambito di provenienza e la paternità, consente di individuare con buona approssimazione gli estremi cronologici entro cui collocarne l'esecuzione: il bollo che affianca il camerale romano, proprio dello Stato Pontificio, costituito da una losanga con ai lati il monogramma dell'artefice, in alto l'iniziale del luogo di residenza e in basso la B di Bologna quale sede dell'ufficio di Zecca entra in uso per le Legazioni con bando del Cardinale Camerlengo il 25 luglio 1817, bando che attua un decentramento dell'attività di controllo da Roma ai centri emiliani e che rimane operatvo fino al 1860 (cfr. Bulgari 1974, p.83). Nel caso del pezzo in esame la presenza sull'asse verticale della doppia B individua Bologna anche come sede della bottega produttrice, che il monogramma identifica in quella degli Zanetti, orafi qualificati e a lungo attivi nel territorio felsineo, tra cui Giovanni, documentato dal 1827 al 1833, suo fratello Alessandro e il figlio di questi Giulio II. Secondo i repertori (cfr. ibidem,pp.289-290), il punzone, così come appare sulle ampolline, venne utilizzato sia da quest'ultimo che dallo zio, ma ci pare più verosimile un'attribuzione a Giulio II, inducendo le caratteristiche formali del pezzo ad una datazione prossima alla metà del secolo: una certa morbidezza di linea e certi accenti neobarocchi si discostano infatti dal rigore neoclassico
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800142650
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- DATA DI COMPILAZIONE 2005
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- ISCRIZIONI sul corpo delle due ampolline - ACQUA//VINO - lettere capitali - a incisione -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0