Madonna del Carmelo con i Santi Filippo Apostolo, Giacomo Apostolo, Antonio da Padova e Rocco

dipinto 1690-1710

Personaggi: Madonna; Gesù Bambino; San Filippo Apostolo; San Giacomo Apostolo; Sant'Antonio da Padova; San Rocco. Attributi: (Madonna) scapolari. Attributi: (San Filippo Apostolo) croce. Attributi: (Sant'Antonio da Padova) saio francescano; giglio fiorito. Attributi: (San Rocco) bastone; conchiglia. Figure: cherubini. Paesaggi

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Emiliano
  • LOCALIZZAZIONE Langhirano (PR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, che presenta una superficie pittorica notevolemente compromessa da abrasioni e numerose piccole cadute di colore, era in origine collocato nell'antico oratorio di Sodina, località poco distante da Cozzano, dedicato ai santi apostoli Giacomo e Filippo: il relativo inventario dei sacri arredi redatto da don Bricoli nel 1829 segnala infatti all'unico altare "un quadro in tela rappresentante M. V. del Carmine detti SS. Apostoli Filippo, Giacomo, Antonio da Padova e Rocco con cornice di legno dorata e colorata" (Inventario delle suppellettili...1829, c. 1 v.). Tale oratorio venne eretto dalla famiglia Saldina tra la fine del Sei e gli inizi del Settecento, più precisamente nel periodo di tempo intercorso tra la visita pastorale del vescovo Saladini (1683-85), che ancora non ne registra la presenza, e quella successiva del Marazzani (1713-14), che invece già lo menziona (cfr. Visita Marazzani, V, 1713-14, p. 463). Non si conosce con esattezza fino a quando la famiglia Saldina mantenne il patronato, ma già nella relazione compilata in preparazione alla visita Turchi del 1807 l'oratorio risulta di proprietà di Carlo Barbieri e fratelli (Visita pastorale, 1807). Nel 1829 il vescovo Crescini costatava che tale oratorio "appartiene alla fam. Barbieri alla quale spetta il mantenerlo per difetto di dote. Quest'oratorio è a soffitta, tranne il coro, di sufficiente ampiezza, ma bisognoso di urgentissime riparazioni a tal segno, che resta sospeso infino a tanto che non siano eseguite. Nello stesso stato sono anche le suppelletili, di cui è provveduto" (Visita Crescini, 1829, p. 415). Tali interventi di recupero non vennero però mai realizzati e nel giro di pochi decenni l'edificio andò completamente in rovina (Visita Neuschel, 1843-45, p. 32). Nei successivi documenti inerenti alla visita pastorale Cantimorri del 1855 non vi è ormai più alcun riferimento al suddetto oratorio (Visita pastorale..., 1855, p. 7). L'inventario dei beni della parrocchiale di Cozzano redatto nel 1857, il più tardo fra quelli reperiti, non segnala ancora la presenza del dipinto che presumibilmente viene donato alla chiesa dalla famiglia Barbieri in un periodo successivo. La pala è stata certamente commissionata da un componente della famiglia Saldina all'epoca della costruzione dell'oratorio: i caratteri stilistici e iconografici, si vedano per esempio la consueta impaginazione della scena con in basso i quattro santi disposti simmetricamente in atto di contemplare la sacra apparizione tra nubi e cherubini, le tipologia dei volti con i lineamenti marcati, la gestualità delle mani e le posture, rimandano ad un pittore di discrete qualità attivo in area emiliana verso la fine del XVII secolo e gli inizi del successivo. Cirillo e Godi (1986, p. 259) rilevano che l'immagine di sant'Antonio da Padova genuflesso con le braccia aperte e lo sguardo al cielo è derivata dalla fortunata iconografia del san Francesco che riceve le stimmate codificata da Federico Barocci (1535-1612) nel celebre "Perdono d'Assisi", già inciso all'acquaforte dallo stesso pittore urbinate nel 1581 (cfr. Emiliani 1985, I, pp. 104-117) e di cui esiste una copia antica anche nella Galleria Nazionale di Parma (inv. 420) proveniente dalla collezione Sanvitale
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800124933
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • DATA DI COMPILAZIONE 2002
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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