Madonna con Bambino e i Santi Martino e Bartolomeo
dipinto
1625 - ante 1646
Personaggi: Madonna; Gesù Bambino; San Martino; San Bartolomeo. Attributi: (San Martino) cavallo; spada; mantello. Attributi: (San Bartolomeo) palma; coltello; libro. Figure: povero viandante; angioletto. Paesaggi
- OGGETTO dipinto
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MISURE
Altezza: 220
Larghezza: 175
- AMBITO CULTURALE Ambito Parmense
- LOCALIZZAZIONE Langhirano (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel dipinto sono effigiati due santi particolarmente cari alla chiesa di Cozzano in quanto entrambi titolari: Martino, rappresentato come soldato a cavallo in atto di spartire il mantello con il povero viandante, e Bartolomeo, raffigurato in piedi con lo sguardo rivolto verso la sacra apparizione, panneggiato in un ampio manto rosso e corredato dei consueti attributi iconografici, ossia libro e coltello del martirio. L'antichissima pieve di Cozzano era in origine consacrata al solo san Martino ma poi, verso il 1490, per ragioni che non ci sono del tutto note, viene ad assumere anche il titolo di san Bartolomeo e per un lungo periodo di tempo i due santi risultano associati (cfr. Visita Castelli, 1578-79, II, c. 317 v. e Dall'Aglio 1966, I, pp. 439-440). Non si conosce con esattezza il periodo in cui l'antica dedicazione a san Martino scompare definitivamente, ma già verso la metà del XVIII secolo la chiesa viene indicata con il solo titolo di san Bartolomeo (cfr. Inventario...1750, c. 1 v.). I più antichi inventari del 1622 e del 1628 non registrano ancora la presenza della pala all'interno della chiesa, segnalata per la prima volta all'altare maggiore nel documento compilato da don Pietro Schianchi nel 1646: "Una Ancona moderna con S.Martino et S.Bartholomeo et una Madona ornata d'intorno di cornice, et collone di noce assai bella con la sua tella dinanzi" (c. 1 v.). Questa ancona lignea è ancora menzionata nei seguenti inventari redatti nel 1686 e nel 1750 ma non più in quelli successivi, ove il dipinto viene sempre descritto all'altare maggiore con l'attuale cornice riccamente intagliata e dorata (cfr. Inventario...1686, c. 1 v. ed inventari seguenti). La pala, di notevole pregio, è ascritta da Cirillo e Godi (1986, p. 259) alla scuola parmense del primo Seicento con riferimenti all'ambito dei fratelli Pier Antonio (1567-1630) e Alessandro Bernabei (1580-1630): il curato plasticismo, la rigorosa impaginazione scenica, la salda definizione delle figure ben risaltate dall'accentuato contrasto luministico, i richiami correggeschi nelle aggraziate fisionomie di Gesù e dell'angioletto dai tipici capelli a ciocche separate e dai morbidi incarnati sono indubbiamente vicini all'attardato e rassicurante linguaggio pittorico dei Bernabei ancora profondamente legato ai grandi maestri della tradizione parmense (cfr. Dallasta-Cecchinelli 2002, pp. 82-83, 86 con bibl. prec.). Il volto arrotondato della Vergine, dolcemente inclinato e per metà in ombra, rivela consonanze tipologiche con analoghe immagini dipinte da Luigi Amidani -pittore di notevoli capacità e sensibilità attivo anch'egli a Parma nei primi decenni del XVII secolo- ed è per esempio raffrontabile con il viso della Vergine similmente composto nella grande pala con la "Madonna con il Bambino e i santi Francesco, Agnese e Genesio" (Galleria Nazionale di Parma, inv. 147). Particolarmente felice appare, infine, la nobile testa di san Bartolomeo dalla barba fluente e leggermente scomposta, dal volto nitidamente segnato da marcati contrasti chiaroscurali che conferiscono naturalezza e forza espressiva
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800124901
- DATA DI COMPILAZIONE 1975
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2002
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0