sant'Antonino

dipinto 1750 - 1799

Il Santo, martire, è rappresentato a tre quarti, vestito da sacerdote, con veste rossastra, con gli occhi rivolti al cielo e la mano sinistra sul petto. Davanti a lui, un cane, del quale si vede soloo la testa. Alla sinistra del Santo, un libro aperto, in alto due teste di cherubini tra nubi. Cornice dorata, liscia, con cimasa a volute e foglie di acanto, coeva

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Emiliano-romagnolo
  • LOCALIZZAZIONE Faenza (RA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE E' uno dei pochi oggetti, provenienti dalla vecchia chiesa parrocchiale di Sant'Antonino (secolo XI), sconsacrata, perchè fatiscente, nel 1812 e traslocata nella attuale chiesa che apparteneva al convento delle suore Camaldolesi della SS. ma Trinità (era stata da loro fatta costruire tra il 1721 e il 1723 su progetto di Giuseppe Soratini). Essendo state espulse nel 1805 le Camaldolesi per il noto decreto napoleonico che riduceva le parrocchie e gli istituti ecclesiastici, il parroco di S. Antonino, don Orieli (parroco dal 1805 al 1833) chiese ed ottenne di trasferirsi nella chiesa abbandonata che, dopo gli opportuni adattamenti, divenne la nuova parrocchiale di S. Antonino: fu allo 20 di novembre (1812) di nuovo benedetta dall'illustrissimo signor canonico Andre Strocchi sotto il titolo di S. Anotonino martire" (1935, p. 61; 1979, p. 36). Lo stesso Oriali ricorda l'ovale di S. Antonino nella vecchia chiesa, dove faceva pendant con un altro dipinto raffigurante "San Francesco d'Assisi in atto di ricevere le stimmate" ora perduto. Molti altri oggetti, esistenti nell'antica chiesa, furono messi in vendita dal governo franco-italiano (Napoleone era entrato in Faenza nel 1797) (1935, pp. 12, 14). Il santo raffigurato nel dipinto, sant'Antonino martire, è il titolare della chiesa, poco si sa sull'introduzione del suo culto e sulla sua vita, all'infuori delle poche righe che gli dedica il Martirologio Romano il giorno 2 settembre, indicandolo come nato in Francia, a Pamiers, da famiglia regale, e morto decapitato perchè cristiano. Le sue reliquie sarebbero conservate nella chiesa di Palenza, in Spagna. Pare sia invocato contro il morso dei cani (1935, p. 14)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800033679
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Bologna Ferrara Forli'-Cesena Ravenna e Rimini
  • DATA DI COMPILAZIONE 1988
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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