balaustrata - ambito veneziano (sec. XVII)
La balaustra è divisa in due parti: ogni parte ha il davanzale rettilineo sostenuto da cinque balaustri sagomati compresi tra due pilastri rigidi (tutto è di marmo giallo antico). Ogni pilastro contiene una cornice in parte screziata di verde antico e in basso contenente un pannello scolpito a bassorilievo in marmo bianco con la figurazione delle anime del purgatorio. Il bassorilievo è centinato in alto, mentre in basso combacia con la cornice rettangolare. Tra le fiamme si scorgono le anime del purgatorio, in tutto otto figure (due per ogni pannello) descritte da sinistra a destra: figura maschile con le braccia levate sul capo, figura femminile con le mani giunte di lato veso l'alto (I pannello); un anziano con barba con le mani giunte, una donna con le mani giunte verso l'alto e il capo rivolto all'indietro verso destra (II pannello); una donna con lunga chioma vista di fianco con le braccia levate in gesto implorante e un'altra donna, frontale, con la destra sul petto e (OSS)
- OGGETTO balaustrata
- AMBITO CULTURALE Ambito Veneziano
- LOCALIZZAZIONE Faenza (RA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Le immagini delle anime del purgatorio raffigurate nella balaustra costituiscono ancora oggi il segno indicativo più importante della originaria destinazione della chiesa, che non fu costruita come chiesa parrocchiale e che fu dedicata al culto del Santo protomartire solo alla fine del Settecento: diventò nuova parrocchia di S. Stefano solo nel 1798. La chiesa era stata fondata il 3 aprile 1677 (Valgimigli) in territorio della parrocchia di S. Biagio, su di un'area appositamente acquistata dagli "Uomini della S.s. Società del Suffragio delle anime purganti", società già costituita da molti anni nella chiesa parrocchiale di S. Biagio ma che, poichè si era notevolmente accresciuta di uomini facoltosi ed influenti, aveva deciso di erigersi una sede propria, accordandosi col capomastro Carlo di Annibale Gardi (Golfieri). La chiesa fu dunque la prima sede importante dela Società del Suffragio delle anime purganti (che in precedenza aveva la sua sede in S. Maria di Guido, divenuta poi S. Biagio) e venne a questo scopo consacrata con il titolo di S. Gregorio Magno
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800031587
- DATA DI COMPILAZIONE 1986
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0