Cristo Crocifisso

scultura

Il Redentore ha gli occhi socchiusi, la bocca aperta, lunghi baffi spioventi, barba spartita; ha il perizoma di color violaceo chiaro. I tratti anatomici sono fortemente evidenziati. Poggia su croce in legno, con raggi dorati alle estremità; aureola in metallo dorato, posata obliquamente. Sfondo in damasco

  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA legno/ scultura/ pittura
  • AMBITO CULTURALE Ambito Italia Settentrionale
  • LOCALIZZAZIONE Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La cappella un tempo era decorata da affreschi con figure di angeli e ornati di Floriano Dal Buono (attivo a Bologna nel 1646). Un crocifisso in questa cappella era ettribuito al Dal Buono dal Malvasia, unitamente agli affreschi ed agli ornati perduti; altrove il Crocifisso veniva registrato come opera di ignoto (cfr. Guida 1972, p.219). Il Raule indica una possibile provenienza dell'opera dalla soppressa chiesa di S. Maria delle Grazie, senza tuttavia motivare l'affermazione. Secondo una tradizione riferita dal Muzzi il Crocifisso, antichissimo, sarebbe addirittura appartenuto a Gerardo Ariosti, vescovo di Bologna dal 1199 al 1213. La guida del Rici Zucchini riprende nuovamente l'attribuzione al Dal Bono, definito "incisore del sec. XVII". Le caratterisctiche stilistiche dell'opera non permettono di accettare tale attribuzione. Secondo Biavati e Marchetti la scultura è databile tra le fine del trecento e gli inizi del secolo successivo, ed è forse opera di un artista non italiano, te
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800020657
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE