pregadio
La piccola cappella settecentesca è delimitata da ante che, una volta chiuse, la rendono invisibile. Il piccolissimo vano è ornato con delicati stucchi policromi caratterizzati da motivi floreali e geometrici, e da una piccola colomba tra nimbi, posta in alto, a simboleggiare lo Spirito Santo. L’antependio dell’altare in muratura presenta una decorazione a monocromo con un rosone e ghirlande vegetali dipinte (Lodi 1991). Davanti all’altare è collocato un inginocchiatoio rivestito con lo stesso tessuto utilizzato per i pendoni e la tappezzeria
- OGGETTO pregadio
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MATERIA E TECNICA
GESSO
legno/ pittura
stucco/ modellatura/ pittura/ doratura
- AMBITO CULTURALE Ambito Ligure
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
- INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La piccola cappella domestica, originariamente una delle due finestre aperte sulla parete orientale, è chiusa da due sportelli "rasati". Gli stucchi rococò che la decorano indicano la sua esistenza almeno dalla metà del Settecento (Leoncini 2012). La prima descrizione documentata si trova nella relazione di Giuseppe Cardone del 1816, che la identifica come una cappella dotata di “mensa e gradini” situata nella strombatura, o "sfondato", della seconda finestra, opportunamente ampliata verso l’esterno (Leoncini 2012). Durante i lavori di modifica tra il 1841 e il 1844, si rilevò che la cappella era provvista di un altare in muratura e di pareti arricchite da “stucchi Luigi XV” (Pettorelli 1912). Bozzo (in Lodi 1991) attribuisce il progetto del pregadio a Michele Canzio, evidenziando la somiglianza delle decorazioni dell’antependio dell’altare con lo stile degli ornati della volta
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700382276
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Palazzo Reale di Genova
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0