Chenopodium bengalense

stampa di traduzione
Ramis, Giovanni (notizie Seconda Metà Xviii Sec)
notizie seconda metà XVIII sec
Lanfranchi, I (attivo Seconda Metà Xviii Sec)
attivo seconda metà XVIII sec

Elementi vegetali: chenopodium

  • OGGETTO stampa di traduzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquaforte
  • ATTRIBUZIONI Ramis, Giovanni (notizie Seconda Metà Xviii Sec): incisore
    Lanfranchi, I (attivo Seconda Metà Xviii Sec): disegnatore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’acquaforte in esame presenta evidenti corrispondenze con la tavola XI del trattato di botanica "Deliciae florae et faunae Insubricae" (1776–1778) di Giovanni Antonio Scopoli, ma se ne distingue per alcuni dettagli significativi – come la diversa disposizione dei boccioli, la variazione di alcune iscrizioni e la specularità dell’immagine – che lasciano supporre si tratti di uno stato preparatorio realizzato in vista della pubblicazione finale. L'ipotesi sembrerebbe confermata anche dall’iscrizione in calce recante la scritta "Auspiciis" che, nella stampa definitiva, è completata dalla dedica a Nikolaus Joseph von Jacquin, professore all’Università di Vienna e referente scientifico di Scopoli. L'omissione del nome del dedicatario sembrerebbe indicare una fase preliminare del lavoro o una tiratura separata destinata a uso interno dell'ambiente accademico. I nomi degli autori e il luogo di esecuzione collegano, infatti, la lastra all’ambiente dell’Orto Botanico della Regia Università di Pavia, fondato tra il 1771 e il 1773 e divenuto centro propulsore dell’attività scientifica promossa dalle riforme teresiane. Proprio in questo stesso contesto operò Scopoli, che contribuì alla strutturazione dell’Orto e all'insegnamento. Anche il riferimento al Monastero di San Salvatore, sede della tipografia universitaria che diede alle stampe anche il suddetto testo, conferma il legame diretto tra la presente incisione e il progetto editoriale del professore. È possibile che tale menzione, assente in calce alle singole tavole della pubblicazione, sia stata successivamente omessa essendo già riportata nel frontespizio del volume. Tali elementi epigrafici e tipografici concorrono dunque a suggerire che la stampa appartenesse al medesimo circuito scientifico e accademico pavese della pubblicazione, forse come tavola di prova successivamente riadattata. Risulta ragionevole, pertanto, ipotizzare una datazione di poco anteriore alla pubblicazione del testo, verosimilmente tra il 1771 e il 1776
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700380750
  • NUMERO D'INVENTARIO PAL-GE.INV. 5574
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Palazzo Reale di Genova
  • ISCRIZIONI Al recto: in alto: al centro - - 282 - - corsivo alto-basso - a matita - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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