Pittura non finita di Michel'Angelo Buonarroti
stampa di riproduzione
Guglielmi, Paolo (1804-1862)
1804-1862
Personaggi: Madonna; Gesù bambino; San Giovannino; Elisabetta o Sant'Anna; putti
- OGGETTO stampa di riproduzione
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MATERIA E TECNICA
carta/ litografia
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ATTRIBUZIONI
Guglielmi, Paolo (1804-1862)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
- INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La litografia in esame, su disegno di Guglielmi e litografata da Michele Danesi, reca un’iscrizione in più lingue che indica come il soggetto rappresentato deriverebbe da una "pittura non finita di Michel’Angelo Buonarroti e riconosciuta dall’Accademia di San Luca in Roma". Del dipinto originale - di cui sono inoltre fornite le dimensioni nella suddetta iscrizione - sembrerebbe che oggi non si conservi alcuna traccia, ma la menzione dell’Accademia di San Luca fa supporre che l’opera appartenesse o fosse conosciuta in quell’ambiente romano, dove tra Sette e Ottocento circolavano diverse tavole e cartoni attribuiti a Michelangelo, spesso di autenticità incerta. L'indicazione "Danesi lit." sembrerebbe suggerire una datazione del foglio in oggetto non anteriore al 1839, anno di apertura dello stabilimento litografico romano, e comunque anteriore al 1862, anno di morte di Paolo Guglielmi. Sebbene la stampa riporti unicamente il cognome "Guglielmi", e sia noto che sia Paolo Guglielmi sia il figlio Guglielmo collaborarono con lo stabilimento litografico di Danesi, appare più plausibile riconoscervi la mano del padre. Paolo, infatti, era specializzato nel disegno e nella traduzione grafica di opere rinascimentali, e aveva già fornito disegni da affreschi michelangioleschi per la grande impresa editoriale di Erasmo Pistolesi, "Il Vaticano descritto ed illustrato" (1829–1838). La presente litografia non risulta citata nel testo "Bibliografia di Michelangelo e gli incisori delle sue opere" (L. Passerini, 1875), circostanza che farebbe supporre una diffusione estremamente limitata o una produzione destinata a un circuito ristretto. Non si può escludere che la stampa fosse concepita come strumento di presentazione o promozione del dipinto, ipotesi avvalorata dalla traduzione dell’iscrizione anche in francese e inglese, che sembrerebbe poter indicare l’intenzione di una circolazione sul mercato antiquario internazionale, in linea con le pratiche commerciali della Roma ottocentesca
- TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700380746
- NUMERO D'INVENTARIO PAL-GE.INV. 5570
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Palazzo Reale di Genova
- ISCRIZIONI Al recto: in alto: al centro - - 520 - - numeri arabi - a matita - italiano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0