Santa Maria Maddalena (stampa) di Dolci, Carlo, Semino, G. B (XIX)

stampa di riproduzione

Personaggi: Santa Maria Maddalena. Oggetti: vaso d'unguenti

  • OGGETTO stampa di riproduzione
  • ATTRIBUZIONI Dolci Carlo (1616/ 1686 Ca): inventore
    Semino, G. B (attivo Xix Sec)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’acquaforte in esame raffigura Santa Maria Maddalena, su modello del celebre dipinto di Carlo Dolci conservato presso la Galleria degli Uffizi (inv. 1890-768), databile intorno al 1660–1670. La composizione, replicata con grande fedeltà, presenta la santa in atteggiamento estatico, con lo sguardo rivolto al cielo e il vaso degli unguenti stretto al petto. In basso compare l’iscrizione "FIDES SALVAM FECIT", tratta dal Vangelo di Luca (7, 37–50). La stampa reca l'indicazione "G. B. Semino inc.": sebbene la figura di G. B. Semino non sia altrimenti attestata, è verosimile che si tratti di un incisore genovese dell’Ottocento, probabilmente appartenente alla cerchia familiare di Francesco Semino (1832–1883), pittore, disegnatore e litografo, e anch'egli originario del capoluogo ligure. Inoltre, la lastra è documentata in più tirature ottocentesche, tra cui quelle di Antonio Banzo (Accademia dei Lincei, inv. S-FC51046) e di Raffaello Morghen (Certosa di San Martino, inv. 17275), entrambe su disegno di Vincenzo Gozzini. Questi esempi attestano la vitalità del modello soprattutto nei primi decenni del XIX secolo. Le evidenti similitudini nell’impostazione e nello stile dell’iscrizione avvicinano anche la stampa in esame a questo stesso ambito cronologico. L'incisione presenta, inoltre, un’iscrizione dedicatoria "All’Illustrissimo Signor Marchese Giuseppe Maria Durazzo, Gentiluomo di Camera di S. M. il Re di Sardegna", accompagnata dallo stemma di famiglia. Tale elemento contribuisce in maniera decisiva alla collocazione cronologica della stampa, rendendo plausibile l’identificazione con Giuseppe Maria Durazzo (1805–1893), patrizio genovese che ricoprì effettivamente tale carica presso la corte sabauda. L’opera, perciò, può essere datata con buona probabilità tra il 1831, anno dell’ascesa al trono di Carlo Alberto, e circa il 1870
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700380736
  • NUMERO D'INVENTARIO PAL-GE.INV. 5652
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • ISCRIZIONI Al recto: in alto: al centro - - 270 - - capitale - a matita - italiano
  • STEMMI Al recto: in fondo: al centro - gentilizio - Stemma - Stemma gentilizio della famiglia Durazzo - 1 - Scudo con tre fasce orizzontali; al capo tre gigli ordinati in fascia. Lo scudo è sormontato da corona marchionale gemmata
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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