Maddalena in estasi

dipinto

Pittura a olio su tela

  • OGGETTO dipinto
  • AMBITO CULTURALE Ambito Veneziano
  • ATTRIBUZIONI Lama Giulia (attribuito)
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Giovanni Battista Piazzetta
    Angeli Giuseppe
    Marinetti, Antonio
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Roverella
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Roverella
  • INDIRIZZO via Laurenti 8/10, Rovigo (RO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto è documentato da Bartoli nella collezione Silvestri come “Santa Maria Maddalena, che di profilo sta riguardando il cielo” di mano del Piazzetta. Entrato nella Pinacoteca dei Concordi nel 1876 con la stessa attribuzione, viene assegnata da Pallucchini (1934), Ragghianti (1939-40), Valcanover (1963), Semenzato (1966) e Zeri (comunicazione orale) a Giulia Lama, mentre Ruggeri (1972) propone piuttosto il nome dell’Angeli o del Marinetti. L’avvicinamento a Giulia Lama è pertinente in quanto le teste di carattere della pittrice, rispetto a quelle del Piazzetta, sono caratterizzate dal violento chiaroscuro, dall’insistito studio anatomico dei corpi che certe volte arriva alla deformazione rendendo i corpi grezzi, da colori meno accattivanti e armonizzati. Ruggeri (1983) afferma infatti che nella pittura della Lama è evidente la “selezione astrattiva della anatomie, l’apatia espressiva e in genere lo stilismo antirealistico della figurazione” e Pallucchini (1933) che “ella esagera la maniera chiaroscurale piazzettesca, esaltando i valori formali luminosi a discapito di quelli pittorici”. Tuttavia qui, rispetto alle opere uscite dalla bottega del maestro, manca una modellazione formale insistita, il violento chiaroscuro giocato sui toni rossastri che diviene mezzo per caricare l’espressività della figura. Si notano infatti sui le fosse oculari poco incavate, le sopracciglia e le pinne nasali appena accennate, una fossetta sul mento particolarmente accentuata per dare volume, la bocca è volgare, manca della sensualità della pittrice. Il soggetto ebbe un successo tale da divenire oggetto di una produzione seriale della bottega piazzettesca: ne sono attestati una replica autografa della tela già in collezione Tommasi (collocazione attuale ignota) a Washington (National Gallery of Art, proveniente dalla dispersa collezione Malpiero di Asolo e già a Padova), un esemplare in collezione privata a Stoccolma e un altro, realizzato da Giuseppe Angeli, al Museo Francescano di Roma
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500730854
  • NUMERO D'INVENTARIO 347
  • DATA DI COMPILAZIONE 2024
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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