Un animale sognato da Poe. Opera onirica

dipinto

La scena ha luogo all’interno di una stanza con tapparelle chiuse e pavimento con mattonelle azzurre, rosse e nere che suggeriscono il sendo della profondità. All’interno della stanza campeggia l’immagine fantastica di una figura dalle forme zoomorfe. L’animale è accompagnato poi dalla sola presenza di due cartigli. Il colore è steso per campiture omogenee e l’artista predilige tinte scure, le quali conferiscono una sorta di inquietudine agli occhi di chi guarda: il bianco è l’unico colore chiaro che permette di distinguere i cartigli e l’animale fantastico in modo che saltino all’occhio più velocemente

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA Tela
  • ATTRIBUZIONI Sergio Fergola (xx Secolo): pittore
  • LOCALIZZAZIONE Padova (PD)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’opera dal carattere surrealistico rispecchia le caratteristiche coltivate dall’artista sin dai primi esordi. Già a partire dalla fine degli anni Cinquanta, nella pittura dell’artista l’immaginazione la fa da padrone, basti vedere come nell’opera l’elemento principale sia proprio questo animale che lo stesso autore definisce “animale terrestre dalle forme singolari”, traduzione della frase “singular looking land animal”, riportata sul primo cartiglio. Il cartiglio sulla sinistra, invece, riporta il nome di due scrittori, “Poe-Borges”. Poe si riferisce ad Edgar Allan Poe e Borges fa riferimento a Jorge Luis Borges. Il primo fu uno dei più importanti scrittori dell’Ottocento, autore di storie dell’orrore e di fantascienza; le opere del secondo invece contribuirono a sviluppare i racconti di fantasia. L’opera in questione, da un punto di vista iconografico, è in linea con le caratteristiche della pittura di Sergio Fergola, per l’aspetto surreale e fantastico, ma allo stesso tempo trova delle differenze. In questo caso non è tanto l’uomo il protagonista della scena quanto più il sogno di un uomo, come sottolineato anche dal titolo. Come tipicamente accade per le opere di Fergola, anche questa non è di facile interpretazione ma può essere letta come la decisione dell’artista di mettere in scena nel suo palcoscenico il sogno fatto da un uomo. La particolarità è che in questo caso l’uomo non è un uomo qualunque, ma un famoso scrittore che con la sua immaginazione inventa dei racconti fantastici e, come abbiamo ben capito, la fantasia è proprio ciò che Fergola utilizza per rappresentare il mondo esterno. I nomi di Poe e Borges possono perciò essere utilizzati come degli indicatori per leggere l’opera in chiave fantastica, ma anche come un’ispirazione da cui Sergio Fergola ha potuto attingere
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500726386
  • NUMERO D'INVENTARIO 562
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'