motivi decorativi di edera e glicini
Atsuita dangawari da teatro nō. Specifiche sulla materia: seta, fondo verde, salmone, marrone spento, crema spento, disegni broccati in policromia. Analisi tecniche: fondo armatura diagonale 5/1 Z, con tintura kasuri dell'ordito a porzioni alterne di cm 57,37,37,57; trama di fondo variante,di colore uguale all'ordito in ciascun "cambio alternato"; ordito di fondo 55 fili cm, trama di fondo 35 colpi cm. Le trame broccate che descrivono i disegni sono in seta floscia giallo-citrina, bianco-perla, crema, cipria, arancio intenso, viola, verde acido, bluette e blu cupo; esse sono in parte slegate sia al dritto sia al rovescio, in parte legate in diagonale solo al dritto con prelievo di orditi di fondo. Rapporto di disegno:14,5x11 (fuji-bishi). Altezza tessuto:cm 45,5. Atsuita shozoku (costume maschile teatrale No). Struttura: migoro di foggia diritta, a due teli giuntati lungo l'asse mediano posteriore, apertura centrale con okumi trapezoidali ed eri lungo e stretto, sode stondati in basso. Colori e decorazione: dangawari ("cambi alternati per bocchi") pressochè quadrati a fondo verde, salmone, marrone spento, crema spento, nei quali si alternano due diversi motivi in seta policroma: graticcio di canne con foglie d'edera (tsuta) e losanghe formate da infiorescenze di glicine stilizzate (fuji-bishi) (D. Failla). Dopo la visione dell'abito da parte del Prof. Diego Pellecchia, si aggiunge che le maniche sono realizzate nella forma ningyō, in cui la manica è cucita al torso lasciando aperta la parte inferiore del sottomanica
- OGGETTO costume da teatro nō
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MATERIA E TECNICA
seta/ broccatura
- AMBITO CULTURALE Manifattura Giapponese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nella tradizione vestiaria del teatro nō il nome "atsuita" si riferisce sia al costume, sia alla stoffa compatta e pesante usata per confezionarlo. Il nome, che significa letteralmente "tavola spessa", fa riferimento appunto alle solide tavole di legno attorno alle quali venivano avvolte le pezze di questo tipo di stoffa,originariamente importata dalla Cina. Il costume atsuita è tipico di ruoli maschili e di esseri soprannaturali: indossato come soprabito, è solitamente associato a soprabiti di tipo osode. Un tessuto con disegno di foglie d'edera rampicanti su graticcio,strettamente affine al nostro, è datato al Medio Periodo Edo (1673-1750) (cfr.A.A.V.V. Teztile Designs of Japan,Tokyo/London 1980,vol. I,tav.75-4). Dopo la visione del Prof. Pellecchia, si aggiunge che la tipologia di confezione a maniche ningyō si riscontra talvolta in karaori, atsuita e surihaku. La soluzione aveva anche una funzione pratica: contribuiva a preservare la cucitura inferiore della manica nel punto delicato di attacco al corpo del costume. Caratteristica peculiare di questo esemplare è la forma degli angoli inferiori delle maniche: l’angolo esterno appare più squadrato, mentre quello interno è più arrotondato. Si tratta di una configurazione non conforme alla tipologia generalmente riscontrabile nei karaori e negli atsuita, sia antichi sia contemporanei
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500402602
- NUMERO D'INVENTARIO 1230
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 1982
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
2020
2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0