impugnatura, opera isolata - manifattura di Giava (XIX)
Impugnatura di keris proveniente da Giava Centrale o Orientale. Rappresenta un demone (raksasa: si noti il dettaglio delle lunghe zanne arcuate che protrudono dalle fauci) o un semidio assiso su un trono di tipo tumpal decorato con il tipico motivo a triangoli contrapposti; è vestito con abiti sontuosi e ricamati e reca diversi castoni con pietre colorate e gemme in pasta vitrea (alcune mancanti) che decorano il trono, la base, la fibbia della cintura, le braccia e quella che sembra essere una mahkota – corona reale – o un complicato copricapo a simboleggiare il rango elevato del personaggio, che oltretutto – per rimarcare il proprio status sociale – stringe uno scettro, decorato a granulazione. Sulla nuca si può apprezzare il dettaglio del garuda mungkur, talismano che poteva essere indossato solo da rajah e da patih (viceré o ministri). L'impugnatura è realizzata in lamina metallica cesellata – probabilmente swassa, contenente oro, argento e rame – applicata su una base costituita da un amalgama contenente terre e resine vegetali; si può notare alla base un canale creato mediante un sottile tubo in rame inserito nell'impasto e destinato ad accogliere il codolo (pesi o peksi) dell'arma
- OGGETTO impugnatura
- AMBITO CULTURALE Manifattura Di Giava
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500303866
- NUMERO D'INVENTARIO 8774
- DATA DI COMPILAZIONE 1998
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
2016
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0