maschera di Okina
fermaglio
1800 - 1889
Netsuke in legno tipo katabori a forma di maschera di Okina. Ponte per lo himotoshi (Boscaro S.; Ghezzi L.)
- OGGETTO fermaglio
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MATERIA E TECNICA
legno, intaglio
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MISURE
Altezza: 6 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO S. Croce 2076, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I netsuke sono lavorazioni in miniatura in legno o avorio, nati originariamente per impedire che il cordino dell’inrō (scatoletta in cui venivano conservate erbe medicinali e, talvolta, tabacco) scivolasse dall’obi (sorta di cintura) del kimono maschile, svolgendo dunque un ruolo funzionale. Tuttavia, l’alto livello artistico raggiunto da molti esemplari, unito alle loro dimensioni ridotte, attirò profondamente l’interesse degli occidentali giunti in Giappone, permettendo di trasportarne facilmente grandi quantità in Occidente. I soggetti raffigurati in queste vere e proprie opere d’arte potevano essere animali, scene di vita quotidiana o di racconti popolari, personaggi folklorici, maschere o altri riferimenti al teatro nō, come nel caso dell’oggetto qui analizzato. Okina è una delle tre figure di anziano che si esibiscono nell’omonimo dramma nō. Oggi, Okina è uno spettacolo cerimoniale che viene eseguito in occasioni celebrative particolari o durante le celebrazioni di inizio anno, tuttavia nasce come rito dal forte valore sacro e propiziatorio. Anticamente, Okina costituiva solo una parte di uno spettacolo chiamato shikisanban (i tre riti), eseguito nei santuari shintoisti, il quale prevedeva una serie di danze rituali in cui venivano rappresentati tre uomini anziani, Chichi no jō (successivamente scomparso nel repertorio nō), Okina e Sanbasō; queste tre figure di anziani erano viste come manifestazione del divino. Oggi, le tre danze sono eseguite da Okina, Senzai e Sanbasō. (Noel J. Pinnington 2019, pp. 27, 40-41, 44; 1998, p. 492, 496) Okina viene considerato “nō che non è nō”: pur essendo tra gli elementi fondativi del nō codificato da Kan’ami e Zeami (XIV-XV secolo), appartiene a una categoria a sé stante e non presenta una trama vera e propria, configurandosi a tutti gli effetti come un rito. (Ghezzi L.)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500301732
- NUMERO D'INVENTARIO 7794
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 1969
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0