carapace di tartaruga e fiori

abito post 1790 - ante 1850

Montsuki noshime (Pellecchia D.); diagonale broccato(?) alternato a banda di tessuto in louisine tinto con applicazione di oro filato . Diagonale: ordito: 1, seta verde chiaro, riduzione: 62 fili/cm, trama: 1, seta avorio, 25 colpi/cm. Trama supplementare in seta verde chiaro introdotta a ogni colpo del fondo e slegata al dritto. Costruzione del tessuto: diagonale 1 lega 2 Z broccato(?) con applicazione di oro filato su anima di seta bianca legato al fondo da filo in seta bianco. Opera per effetto della trama broccata e dell'applicazione dell'oro filato. Ordito louisine: 1, seta avorio, 45 fili/cm (doppi), trama: 1, seta avorio, 18 colpi/cm. Fodera in raso operato (rinzu) in seta color vinaccia per trama e ordito di fondo (raso da 5 faccia ordito e faccia trama con disegno faccia trama e per slegature di trama). I motivi decorativi sono intessuti, stampati e ottenuti con l'applicazione d'oro cartaceo su anima di seta bianca legato da filo in seta in bianco. Motivo decorativo: decorazione geometrica a diamantina e carapace di tartaruga, fiori (E. de Concini)

  • OGGETTO abito
  • MATERIA E TECNICA seta/ diagonale o saia
    filo d'oro/ ricamo ad applicazione
    tintura a riserva
    seta/ lousine, raso
  • MISURE Altezza: 149.5 cm
    Larghezza: 122 cm
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Giapponese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
  • LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
  • INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Definito karaori con motivo decorativo saiwabishi e kikkō concatenati in Fukai Akiko - Nagasaki Iwao - Suoh Tamami - Furukawa Saki, Japanese Kimono in European Museums from Late 19th Century to Early 20th Century, Tokyo, Ltd Tokyo art, 2017, p. 139. Il disegno a losanghe di quattro fiori (saiwabishi), simbolo di fortuna e prosperità (Textiles Designs of Japan II Designs Composed Mainly in Geometric Arrangement, a cura di Japan Textile Color Design Center, Osaka, Japan Textile Color Design Center, 1960, p. 22) si alterna a una fascia centrale formata da kikkō, corazze di tartaruga, contenenti piccoli fiori. Si differenzia dagli altri karaori della collezione per la costruzione del tessuto, per la fodera in rinzu e per i toni freddi (E. de Concini). Aggiornamento: su indicazione del prof. Diego pellecchia, che ha visionato l'opera, si osserva che l’emblema (mon) rappresenta una farfalla a coda di rondine (agehachō). Probabilmente si tratta di un kimono elegante da uomo, non un costume per il nō. Tuttavia, noshime simili a questo vengono indossati dal coro o dall'orchestra sotto il kamishimo in alcune rappresentazioni speciali come Okina. Le parti superiore e inferiore sono in aya con motivo a quattro rombi (saiwai bishi). La fascia centrale è stata tessuta separatamente, e cucita nella fase di confezionamento. Si tratta di un esemplare particolarmente ricco per un noshime, probabilmente appartenuto a un samurai di alto rango. L’emblema potrebbe collegarlo alla famiglia Ikeda di Okayama
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500275728
  • NUMERO D'INVENTARIO 1240
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
  • ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
  • DATA DI COMPILAZIONE 1998
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
    2020
    2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - post 1790 - ante 1850

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE