studio di parti anatomiche

disegno 1590 - 1599

Foglio in carta avorio, a penna i disegni più visibili, a sanguigna e molto deboli di tratto alcuni calchi di figure non identificabili

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta tinta/ sanguigna/ penna
  • MISURE Altezza: 245 mm
    Larghezza: 185 mm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Romano
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Sebastiano Del Piombo
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Gallerie dell'Accademia
  • LOCALIZZAZIONE Gallerie dell'Accademia di Venezia
  • INDIRIZZO Dorsoduro, 1050/ Campo de la Carità, Venezia (VE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il disegno ha goduto di una grande fortuna critica: l'attribuzione a Sebastiano del Piombo avanzata dal Fischel (1939-40), che vi notava studi dall'antico in relazione ad opere, ripresa dal Dussler (1942) e dal Pallucchini (1944), non è accettata dai Tietze (1944), che non includono il foglio nei lor elenchi, ed è stata definitivamente scartata dalla Toesca per la "fiacchissima esecuzione". La studiosa ha il merito di aver individuato che il foglio è copia da un'opera perduta di Polidoro da Caravaggio (al quale del resto era riferito nell'inventario del 1870), dipinta a chiaroscuro sulla facciata di Porta Snt'Angelo a Roma, che conosciamo attraverso l'incisione di Hendrick Goltzius. Quanto alla paternitè del foglio non sono d'accordo con la Toesca, che, dopo aver avanzato problematicamente il nome dello stesso Goltzius quale autore della copia, ritiene, sulla base delle dimensioni del foglio, che possa trattarsi di calco dall'incisione: considerando che lo stile dei disegni del Goltzius è assai più nervoso e vibrante, non siamo comunque di fronte a un calco a sanguigna, nè tantomeno a una controprova d'incisione, necessariamente ad inchiostro. Il Ravelli ritiene che il nostro foglio sia una copia dei tempi di Plidoro, ripassata intorno alla metè del Cinquecento da un artista romano, che avrebbe eseguito anche gli studi del piede nel verso. L'impianto maestoso delle figure femminili e la pastositè del segno a sanguigna fanno spostare l'esecuzione verso gli ultimi decenni del secolo, e non mi sembra che vi scorgano ritocchi più tardi. Per quanto riguarda il verso, gli studi di piede a penna sembrano tratti da un modello; il calco a sanguigna di una figurina ripresa dall'antico è ritenuta dal Dussler una Flora, mentre la Toesca propende per una flautista. Più difficile l'dentificazione di un'altra figura femminile visibile in orizzontale ed altri due volti, tutti deboli calchi da altri disegni
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500250388A
  • NUMERO D'INVENTARIO 525 (recto e verso)
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Gallerie dell'Accademia di Venezia
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza speciale per il Polo Museale Veneziano
  • DATA DI COMPILAZIONE 1989
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • STEMMI Marchio - Lugt 188 -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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