leggenda giapponese
paravento
post 1700 - ante 1799
Paravento a 6 ante con fuchi di tipo yamamaru in legno. Kanagu incisi a racemi di malva e oberi in seta marrone su beige con motivo di takaramono e piante. Verso in carta gessata con motivo suzumegata (Dei Negri, Jasmina)
- OGGETTO paravento
-
MATERIA E TECNICA
carta/ pittura/ doratura
LEGNO
METALLO
SETA
- AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE In coppia con paravento NCTN 00248274 (Dei Negri, Jasmina). Il paravento raffigura la leggenda di Taishokan, che ha come protagonista l’importante politico e cortigiano Fujiwara no Kamatari. Nella prima parte della leggenda (raffigurata nel paravento NCTN 0500248274), la figlia di Kamatari, dopo il matrimonio con l’imperatore cinese Taizong, affida al generale Manko dei doni da consegnare al padre. Durante il viaggio, il re drago Ryūō tenta di impossessarsi, in particolare, del muge no hōju, un gioiello di inestimabile valore, e invia un esercito di semidei (asura) per rubarlo, ma il generale li sconfigge e prosegue. Anta 1: in alto, Manko e il suo equipaggio si imbattono nella barca di Kohisai, una giovane dietro cui si cela, in realtà, una principessa inviata da Ryūō per ingannare il generale. Manko ne rimane stregato e la invita a bordo, e lei lo seduce, promettendo di esaudire i suoi desideri se solo le avesse mostrato il gioiello; tuttavia, non appena lui accetta, la giovane sparisce con il gioiello, senza lasciare traccia. Ante 1 e 2: nell’angolo in basso a destra, si osserva il generale Manko che si reca da Kamatari per consegnare i restanti doni e annunciare la scomparsa del gioiello, prima di togliersi la vita per disonore. Ante 2-4: Kamatari, afflitto dalla perdita del gioiello, prende la tonsura e si ritira a vita eremitica. Lontano dalla corte, incontra una pescatrice subacquea e se ne innamora; con lei condivide una capanna, visibile sulla sinistra, e, quando hanno un figlio, le rivela le sue origini aristocratiche. La pescatrice, sentendosi inadeguata, decide di uccidersi, ma solo dopo aver tentato di recuperare il gioiello immergendosi in mare. Ante 4-6: la pescatrice si immerge fino al palazzo di Ryūō - popolato da draghi e altre creature sottomarine - per cercare il gioiello, mentre Kamatari allestisce uno spettacolo di canti e danze per richiamare gli abitanti del palazzo all’esterno e distrarli. Ante 5 e 6: dopo aver recuperato il gioiello, la pescatrice si affretta a tornare in superficie, ma viene inseguita dal drago, che la avvelena colpendola con gli artigli. Morirà tra le braccia di Kamatari, che tuttavia ritrova il gioiello, nascosto in uno squarcio nel suo petto
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500248229
- NUMERO D'INVENTARIO 5284
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 1996
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0