Pianeta

pianeta post 1751 - ante 1775
Anonimo
1878

Su fondo in gros, vagamente cangiante per il diverso colore di trama e ordito, si dispongono importanti volute dorate dall'aspetto "schiacciato", sulle quali i punti di fermatura in seta gialla suggeriscono una diagonale, imitando l'applicazione di una fettuccia; con la medesima vengono creati i "finti galloni", posti a segnare colonna e croce, che si distinguono per la caratterizzazione secondo un motivo a zigzag. Sovrapponendosi a questi, si svolgono ampie volute dorate che terminano in grosse e carnose infiorescenze, fra le quali si riconoscono rose, tulipani, viole del pensiero, convolvoli, narcisi e peonie, descritti con accostamenti cromatici squillanti e sapienti giochi sfumati. L'effetto piuttosto schiacciato dei girali, tipico dei ricami settecenteschi, e la stessa rigidità misurata delle volute, assieme al fitto riempimento del fondo, quasi interamente occupato dal ricamo, fanno avanzare una datazione intorno al terzo quarto del XVIII secolo. La pianeta è stata acquistata nell'Italia centrale, dove si presuppone sia stata realizzata: a conferma è la scelta di infiorescenze piuttosto eccentriche e gli stessi accostamenti squillanti. Materiali del ricamo: sete policrome; oro filato su seta gialla, anche ondata; canutiglia a sezione circolare. Tecnica di ricamo: ricamo ad applicazione su imbottitura di grossi fili di cotone (per i filati metallici) a punto posato, con punti di fermatura in seta gialla liberi, a stuoia e in diagonale, su un tessuto di fondo in gros, dato da un ordito in seta bianca e trama in seta gialla. Alcuni girali sono profilati in sete policrome a punto erba. Punto pittura e punto nodini per le sete

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