Velo da calice

velo di calice post 1651 - ante 1700
Anonimo
1878

Gros de Tours lavorato da tutti i fili dell'ordito e da tutti i colpi della trama di fondo; trama lanciata in oro lamellare, presente in alternanza di colpi rispetto a quella di fondo, legata à liage répris in taffetà dalla metà dei fili dell'ordito. Motivo realizzato a modello, disposto lungo i lati perimetrali del velo da calice, caratterizzato da un'accentuata "densità" con cui le forme vengono disposte sul fondo. Ai quattro angoli vi sono cornucopie sorrette da volute, da cui fuoriescono tre rose d'importanti dimensioni, realizzati dalla ricca policromia delle sete, assieme ad un groviglio di imponenti volute arricciate e rilevate, sulle quali sono posati, in maniera speculare (ai lati del gruppo fiorito) due variopinti pappagalli. In posizione mediana rispetto ai lati del velo vi sono vasi ansati, dove spicca una grossa infiorescenza dorata, simile ad un giglio, assieme a minuscole violette. Ai quattro vertici si trovano corolle di fiordaliso. Al centro di questa ricca composizione, isolata sul fondo rosaceo del tessuto, vi è una formella polilobata floreale, descritta dal forte rilievo dei ricami metallici, entro cui si trova la scritta "IHS" sormontata da una croce, anch'essa dorata, e i tre chiodi, realizzati in argento filato. Il forte rilievo dei ricami e l'accentuata densità con cui vengono disposti sul fondo del tessuto, percepibile solamente per brevi profilature, assieme alla stessa tecnica di ricamo (che predilige imbottiture fortemente plastiche, realizzate con fili di canapa) datano il velo alla seconda metà del XVII secolo, probabilmente opera di un laboratorio specializzato di ambito locale. Il velo da calice in esame è uno degli accessori superstiti della pianeta ricamata conservata presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Montichiari. Ordito di fondo: organzino, due capi, torsione S, rosaceo. Trama di fondo: seta, due capi, torsione S, rosa in nuances. Trama lanciata: oro lamellare. Proporzione: 2:1. Materiali del ricamo: sete policrome, oro filato S e riccio su anima di seta gialla e oro filato S su anima di seta bianca. Tecnica del ricamo: il ricamo è adagiato su di un supporto in taffetà rosso: per quelli realizzati in oro e filati metallici, il taffetà copre in parte i grossi fili di canapa naturale più volte stesi come imbottitura. Oro ad applicazione, fermato in seta gialla a punto stuoia, spina pesce e liberi. Sete policrome a punto lanciato. Galloni: cm 2, lavorati a fuselli in oro filato su seta gialla; motivo a ventaglietti. Fodera: taffetà cangiante rosa/azzurro

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Anonimo

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - post 1651 - ante 1700

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE