Pianeta
Il tessuto è un damasco fondo in raso da 5, scoccamento 3, faccia ordito, controfondo in gros, lavorato da tutti i fili dell'ordito e da tutti i colpi della trama di fondo (rispettivamente nei colori rosso cremisi e rosa). Opera per intervento di due trame lanciate, delle quali una (di colore giallo) con funzione di trama di accompagnamento per la sola trama broccata metallica; tutte le trame supplementari sono legate à liage répris in raso da 5. Su di un fondo caratterizzato da sagome definite da effetti lucido/opachi contrastanti, tipici del damasco, sono disposti due motivi principali, evidenti anche nelle dimensioni, che suggeriscono un andamento in diagonale direzione Z. Si tratta di una grande forma tondeggiante, definita a spicchi da fasce lavorate ad ondine e che termina con una "coda" a sonaglietti (forse interpretabile come una coppa) dal cui interno fuoriescono due grandi fiori, una foglia ed un frutto, anch'essi dorati, affiancati da esili tralci di foglie e volute; fra questi le trame in seta, cui è affidata piccola parte nella descrizione del disegno, intervengono per sottili profilature, anche definendo gruppi di fiorellini in rosa pastello e azzurro. A questo soggetto viene collegato un secondo elemento, nel quale ai fiori vengono affiancati un grappolo d'uva, fragoline ed un frutto, il tutto arricchito da foglie ed elementi a volute arricciate. Il tessuto, di grande preziosità materica (la maggior parte del decoro viene affidata alla lavorazione della trama dorata) viene assegnato con sicurezza a manifattura veneziana, in considerazione delle cimose verdi e bianche, realizzate secondo quanto previsto dalla rigida normativa in materia di procedimenti tintorii, seppure la lavorazione del tessuto risulti piuttosto sommaria: qualche filo dell'ordito, variato nel colore rispetto a quello del fondo, ricorre su tutto il campo, definendo brevi tratteggi. La descrizione delle tipologie botaniche, per nulla naturalistiche, riconduce ad una fase cosiddetta "post-bizarre", durante la quale permangono alcuni elementi di fantasia, tipici invece degli inizi del XVIII secolo, seppure inseriti in contesti che lasciano maggior spazio ai soggetti floreali e all'imminente esplosione naturalistica degli anni Trenta del Settecento, anticipata dalla concatenazione dei motivi, che suggeriscono l'andamento in diagonale: queste le ragioni che consentono di assegnare il tessuto al secondo quarto del XVIII secolo, e più precisamente al 1720-1730. Ordito di fondo: organzino di sera, due capi, torsione S, rosso cremisi. Riduzione: 80 fili/cm. Trama di fondo: seta, a più capi, s.t.a., rosa carne. Due trame lanciate: seta, a più capi, s.t.a., bianco; seta, a più capi, s.t.a., giallo. Riduzione: 18 passate/cm. Proporzione: 1:1. Sette trame broccate: seta, 3 capi, ciascuno con leggera torsione S, nei seguenti colori: giallo, verde, corallo, azzurro, celeste chiaro e rosa; argento dorato, filato S su anima di seta gialla, doppio. Proporzione: 1:1. Altezza del tessuto: cm 52, cimose comprese (ricostruita). Cimose: cm 0,7; raso lavorato da un ordito di colore verde con righetta centrale bianca, assieme alla trama di fondo e alle due trame lanciate. Rapporto del modulo di disegno: 68,5 x 25,2. Galloni: cm 3,4 e cm 1,9 con uguale motivo decorativo: al centro del gallone vi sono segmenti disposti in diagonale, mentre i profili vengono lavorati da un cordoncino doppio, che definisce gli smerli laterali. Fodera: taffetà di colore verde, in parte sostituito con un tessuto di cotone, verde petrolio
- OGGETTO pianeta
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MATERIA E TECNICA
seta/ broccatura
seta/ damasco
seta/ trama lanciata
- AMBITO CULTURALE Ambito Veneziano
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ATTRIBUZIONI
Anonimo
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Diocesano Brescia
- INDIRIZZO Via Gasparo da Salò, n. 13, Brescia, Brescia (BS)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303280155
- NUMERO D'INVENTARIO 5
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia
- ENTE SCHEDATORE Fondazione Museo Diocesano di Brescia
- DATA DI COMPILAZIONE 2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0