tabernacolo, coppia di Galliori Giulio (attribuito), Pedetti Ambrogio (attribuito) (terzo quarto sec. XVIII)
Tabernacoli a parete in marmi policromi, pietre dure e bronzo dorato. Disposti nel prespiterio ai lati dell'altar maggiore, presentano la parete intorno rifinita ad affresco raffigurante gigli entro nastri. Di simile hanno mostra di nicchia retta da mensola centrale a conchiglia con espansioni laterali sagomate; montanti a volute speculari con profilature interne decorate con bronzi dorati applicati raffiguranti vitigni e inserzioni di pietre dure; i capitelli dei pilastrini sono figurati con cherubini dal volto avvolto in ali a forma di piuma; timpano a volute simmetriche contrapposte, con frontone decorato da raggera in bronzo dorato contenente immagini in rilievo di marmo raffigurante Dio Padre (a destra) e la colomba dello Spirito Santo (a sinistra); sopra il timpano, in altorilievo in marmo bianco, due angeli reggidrappo e teste di cherubini entro nuvole; le rifiniture interne dei tabernacoli, in particolare le specchiature dei montanti e della trabeazione, gli sfondi del timpano e della conchiglia, nonchè altri particolari sono in marmo policromo che risalta sul colore bianco della struttura portante. (Vd. annotazioni)
- OGGETTO tabernacolo
-
ATTRIBUZIONI
Galliori Giulio (attribuito)
Pedetti Ambrogio (attribuito)
- LOCALIZZAZIONE Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I due tabernacoli presentano fattura e stile riconducibili a maestranze lombarde attive nella seconda metà del XVIII secolo. Le affinità con l'altar maggiore, firmato dal Galliori e dal Pedetti è datato 1767 inducono ad una quasi certa attribuzione, in quanto risulterebbe più che probabile la risistemazione del presbiterio nel suo complesso proprio in quella data
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300209095
- DATA DI COMPILAZIONE 1984
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0