Calice impostato su larga base mistilinea tendente al cerchio con cornici lisce modanate su cui si erge il piede bombato assotigliantesi verso il collo imbutiforme tripartito da volute a doppi ricci contrapposti, che delimitano tre specchiature con un fondo opaco inciso a piume di pavone. Al centro delle specchiature sono applicati tre rilievi dorati: la fenice sul fuoco, l'agnello mistico sul cuscino con sette sigilli e labaro e croce sulle spalle, il pellicano che nutre i figli. Lungo le volute dei costoloni sono incastonate in alto tre pietre colorate e in basso tre decorazioni con grappoli d'uva e foglie (uno manca).Il fusto presenta un nodo a pera tripartito con ricci e motivi applicati con pietre preziose. Nel sottocoppa si alternano cartelle con simboli della passione dorati e applicati (la croce, corona di spine, spugna e lancia, targa con INRI ed elmo; scala, martello e tenagle; due flagelli, corda, gallo di S.Pietro, pilastro della flagellazione) e decorazioni a pietre preziose (una manca). L'orlo terminaleè ondulato e mosso, con festoni di fiori e conchiglie traforate
- OGGETTO calice
-
MATERIA E TECNICA
argento/ cesellatura/ doratura/ sbalzo
-
ATTRIBUZIONI
Filiberti (bottega)
- LOCALIZZAZIONE Bergamo (BG)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il calice è documentato nell'Inv. 1830, Inv. post 1854, nell'Inv. 1932. Nel primo, al n.5, leggesi: "Un altro (calice) con patena d'argento con riporti dorati e pietre fini dicesi donazione del sig. canonico Finardi avente l'arma di lui famiglia. Pesa once trentasei in busta di carta." Negli altri due Inventari si aggiunge: "di esecuzione Filiberti". Uno stemma della famglia Finardi è inciso sotto il piede. Il canonico Finardi, nominato come donatore nell' Inv. 1830, potrebbe essere Bartolomeo Finardi (v. BELOTTI, Storia di Bergamo e dei Bergamaschi, 1959, vol. V, p. 27), nato nel 1625, teologo e rettore del Seminario, che nel 1667 dettò le "Prose Sacre e Morali", nel cui frontespizio è inciso proprio lo stemma sopra descritto. Ma il nostro calice è un sontuoso esempio di oreficeria del pieno Settecento, in cui sono presenti quegli stilemi di esuberante decorativismo tipici degli orafi Filiberti (di origine bresciana e educazione veneziana, con bottega anche a Bergamo e operosi anche nel Duomo). Lo stile pienamente settecentesco del calice sembra escludere che possa essere dono diretto di Bartolomeo Finardi; quindi o si tratta di un altro personaggio posteriore poco noto, o il calice fu donato da eredi e successori della famiglia Finardi per ricordo o lascito del famoso canonico predecessore
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300205868
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- STEMMI sottopiede - Stemma - Finardi - Partito orizzontalmente. In basso S.Giorgio a cavallo, il drago e la principessa. In alto l'agnello mistico. Cimato d'elmo con svolazzi e coronato da cinque fioroni bottonati
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0